Centralismi anti-popolari, insularità e altre amenità
Oggi in Spagna è la giornata dell’orgoglio nazionale. Non è un caso che coincida con la data dell’arrivo di Cristóbal Colón a Guanahani.
Oggi in Spagna è la giornata dell’orgoglio nazionale. Non è un caso che coincida con la data dell’arrivo di Cristóbal Colón a Guanahani.
Adesso vi rivelerò una verità sconvolgente. Lo dico per mettere in guardia i deboli di cuore.
La vicenda catalana, ancor più di quanto abbia fatto quella scozzese, mette in luce l’impalcatura ipocrita e amorale delle istituzioni europee e degli assetti socio-economici che esse difendono.
Mentre molti sardi (per lo più non indipendentisti) si sdilinquiscono per un commento incidentale e tutto sommato insignificante di Enrico Mentana a proposito dell’indipendenza sarda, in Europa e in Italia si parla di indipendenza in termini seri.
Ieri sera (17 settembre) si è concluso il campionato europeo di basket. In finale due squadre slave, Slovenia e Serbia. Ha vinto, un po’ sorprendentemente, la Slovenia.
La nomina di Chicco Porcu (PD, di quale corrente non saprei) a capo dell’ARST (uno degli enti regionali più importanti e strategici) è ordinariamente scandalosa.
Ricevo da Cristiano Sabino e faccio mia questa riflessione, approfittandone per ricordare che il fascismo e tutte le sue derivazioni/metamorfosi/epifanie non sono legittime opinioni ma dei crimini. Altroché, i fascisti esistono ancora!
La questione vaccini è molto presente nel dibattito pubblico italiano. Fatto già di suo piuttosto notevole.
Reduce dal Festival ad Alta Felicità di Venaus, mi porto dietro suggestioni eterogenee e immagini forti. Non ne parlerò. Non ancora, almeno.
Nei giorni scorsi sui social c’è stata qualche discussione – a tratti accesa – a proposito del festival letterario di Gavoi e della sua presunta ostilità verso il sardo e la letteratura in lingua sarda.