Un popolo minus habens da rieducare: mistificazioni e fallacie argomentative sulla popolazione sarda e la lotta contro la speculazione energetica

Torno sulla transizione energetica in Sardegna, dopo l’intervento ospitato su Giap, per affrontare il tema spinoso di come la questione viene raccontata in Italia, specialmente in ambienti definibili per semplicità progressisti-ambientalisti. Prendo l’esempio concreto di un articolo del giornalista freelance Alessandro Pilo riguardante l’avversione “dei sardi” alla transizione energetica. In realtà gli articoli sono due,…

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Post su transizione energetica in Sardegna, con i suoi annessi e connessi, ospitato su Giap

Oggi esce su Giap, il sito del collettivo WuMing, un mio pezzo sulle implicazioni concrete dell’intelligenza artificiale in relazione alla questione della transizione energetica e alle pratiche neo-coloniali con cui essa viene declinata, in particolare in Sardegna. Non è facile far uscire dalla Sardegna informazioni e voci non mediate dai filtri pregiudiziali solitamente applicati a…

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Transizione storica conflittuale e autodeterminazione della Sardegna

Maurizio Onnis, su S’Indipendente, sollecita una riflessione sulle opportunità che offre, sul piano politico, il momento conflittuale che stiamo vivendo. Alla base c’è un ragionamento di tipo storico che – sebbene molto semplificato, al limite del brutale – coglie un tratto vero della nostra lunga vicenda collettiva. È vero che nei momenti di maggiore crisi…

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Articolo su Sergio Atzeni, mentre il mondo umano (troppo umano) prosegue la sua parabola di follia

Il 2026 inizia (male) com’era finito, promettendo nuovi esaltanti episodi della fase di transizione storica in cui siamo immersi (capendoci inevitabilmente poco). Intanto, la rivista “Dialoghi Mediterranei” tra le altre cose dedica una sorta di speciale a Sergio Atzeni, per il trentennale della sua morte. Tra i vari articoli, ce n’è uno mio, L’enigma Sergio…

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Ignoranza collettiva e impotenza appresa: come andare fiduciosi incontro al disastro

L’UNESCO ha accolto la “cucina italiana” (qualsiasi cosa sia) nel patrimonio dell’umanità. In Sardegna, grandi feste e proclami di vantaggi sicuri per le nostre produzioni enogastronomiche. Un totale nonsense, un abbaglio collettivo di grande successo. Come è possibile? Giusto per dare un termine di confronto, in Sud-Tirolo ci hanno tenuto subito a precisare che i…

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Mobilitazioni pro-Palestina, movimenti popolari e onda nera: Europa, Italia, Sardegna

Lo sciopero generale del 22 settembre, chiamato in solidarietà alla causa palestinese, ha non solo avuto un notevole successo di partecipazione, ma ha anche inevitabilmente suscitato molte riflessioni. Anche in Sardegna. Lo stupore per la riuscita di quella manifestazione non mi pare giustificato. Momenti di solidarietà collettiva, pubblica, anche in occasioni mediatiche di rilievo, si…

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Chistione linguìstica e standardizatzione: rennoare sa dibata, chircare solutziones

Unas cantas paràulas a pitzu de sa chistione linguìstica e de su problema de sa standardizatzione de su sardu, a pustis de una paja de artìculos essidos de reghente. [Qualche parola sulla questione linguistica e sul problema della standardizzazione, facendo seguito a un paio di articoli recenti.] SARDU In su mese de trìulas/argiolas coladu, Mauru…

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Libri, intellettuali organici e subalternità: il caso Dr Drer

Alcune settimane fa è uscito il secondo libro di Michele Atzori anche noto come Dr Drer o Su Dotori, Ponitì a una party (autoprodotto sotto il marchio fittizio delle Edizioni Filtrinelli). Dopo la prima fortunata prova letteraria, Giornata avara, una conferma e un ennesimo motivo di riflessione sulla nostra condizione storica, sullo stato della nostra…

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Letteratura e movimenti popolari in Sardegna: una questione di democrazia

Nel giro di poche settimane sono usciti in Sardegna due libri, due romanzi, diversi per genesi, taglio narrativo, stile e in parte anche pubblico di riferimento, il cui nucleo tematico è, in tutto o in parte, il problema della speculazione energetica. Uno è il mio L’estate dei segreti, l’altro è Il candidato, di Maurizio Onnis…

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