Scuola e cultura da vittime della gestione dell’emergenza a possibili terreni di lotta politica
Quindi, ricapitolando: il calcio deve ripartire subito, che sennò la gente comincia a guardarsi attorno e magari a pensare (il basket no, troppo educativo, troppo poco italiano); fino a ieri non si poteva fare nulla, tanto meno uscire dalla propria “regione”, per stringenti motivi sanitari, che però improvvisamente, letteralmente da un giorno all’altro, sono svaniti…