Cui prodest?
Una vicenda apparentemente marginale, ma mica poi tanto, che ha connotazioni più ampie del semplice caso di cronaca.
Una vicenda apparentemente marginale, ma mica poi tanto, che ha connotazioni più ampie del semplice caso di cronaca.
Noto con preoccupazione, ma senza alcuna sorpresa, che moltissime voci largamente presenti nel dibattito pubblico sardo degli ultimi cinque anni, si sono repentinamente ammutolite, dopo le elezioni. E non danno segni di vita.
Informazioni poco pubblicizzate, ma senz’altro notevoli e agghiaccianti. Che spiegano tante cose. Non che sia una rivelazione clamorosa. L’Italia, paese cattolico, con una cultura elitaria ed escludente a lungo basata su una lingua incomprensibile ai più, ha una tradizione, in questo senso.
Si parla con una certa insistenza (ma non sui media sardi a maggiore diffusione) della possibilità che la Sardegna debba ospitare nei prossimi anni una o più centrali nucleari, previste nei progetti del governo italiano. La notizia più concreta al riguardo, uscita su un giornale locale (ILSardegna del 5 marzo scorso) fa riferimento all’audizione in…
Riporto qui di seguito la risposta di A. Mongili, uscita sull’Altravoce.net al mio ultimo post (anch’esso pubblicato sul medesimo giornale on-line) e la mia replica (in attesa di pubblicazione).
La sconfitta di Renato Soru alle elezioni sarde è seconda solo alla sconfitta dei partiti che (nominalmente) lo sostenevano. Ciò che esce perdente dalla tornata elettorale, però, e forse in modo definitivo, sono l’idea del sardismo e, dal punto di vista politico-istituzionale, la stessa autonomia regionale.
I sardi in questi giorni, in queste ore, si apprestano a rinnovare l’organo legislativo della Regione Autonoma Sardegna e il suo governo. Una scadenza democratica naturale. Ma di questi tempi, nulla sembra più ordinario, normale. Tanto meno in Sardegna, la terra del non-senso eretto a fondamento di un intero sistema.
Esistono momenti, nella storia umana, in cui si decidono le sorti di intere popolazioni e di intere epoche e sembra che tutto fosse scritto. In realtà, in ogni momento esistono sempre diverse possibilità. Una necessità storica (nel senso di un insieme di fattori reciprocamente collegati che hanno in potenza alcuni sviluppi e non altri) non…
Per chi ancora crede che l’economia sia una scienza e non una precettistica di stampo fideistico. http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=8624
Si celebra con la pompa del caso il Giorno della Memoria. Sono l’unico che trova questa ricorrenza stucchevole e ipocrita ben oltre il limite del sopportabile? Va bene, il 27 gennaio del 1945 vennero abbattuti i cancelli di Auschwitz ed emerse l’orrore dei campi di sterminio. Uno dei più grandi abominii della storia umana venne…