Cronologia essenziale: gli avvenimenti. 2.Dal primo dopoguerra ad oggi

1921 A Livorno, fondazione del Partito Comunista d’Italia, tra i cui leader c’è A. Gramsci. A Oristano, fondazione del Partito Sardo d’Azione.

1923-43 Una parte del PSd’Az confluisce nel Partito Nazionale Fascista, il resto viene smantellato dal regime.

Anni ’30 Imponenti misure di bonifica e infrastrutturazione in alcune aree dell’Isola. Altri investimenti, già finanziati, subiscono ridimensionamenti a causa della crisi mondiale (crollo delle Borse del ’29). Sottoposizione dell’economia sarda e delle risorse dell’Isola alle esigenze dello stato fascista.

1940-3 Bombardamenti Alleati sulle città sarde: Cagliari viene distrutta al 70%.

1943, settembre Le truppe tedesche lasciano la Sardegna senza combattere.

1944 Si insedia la Consulta regionale che, parallelamente al governo provvisorio dell’Italia liberata e poi ai lavori della Costituente, dovrà gestire il trapasso verso le istituzioni di pace e redigere il testo dello Statuto Speciale della regione sarda.

1948, febbraio Promulgazione dello Satuto Speciale. Nasce la Regione Autonoma sarda.

1946-50 Risolutive campagne antimalariche (a base di DDT) finanziate dalla Fondazione Rockfeller. Nel 1951 per la prima volta da secoli non si registra alcuna morte per malaria.

1957-61 Installazione di basi NATO (basi logistiche, poligoni di tiro, aeroporti, centri di addestramento, centri radar) in varie zone dell’isola (“servitù militari”).
1962 Approvazione della Legge 588, il c.d. Piano di Rinascita.
1967-9 Rivolte e recrudescenza del banditismo nelle Zone Interne. Episodio simbolo: Pratobello, giugno del 1969, la popolazione di Orgosolo si oppone ai reparti dell’esercito che occupano il nuovo poligono di addestramento nell’area adibita a pascolo libero del territorio comunale: ritiro dell’esercito.
1970 La squadra di calcio del Cagliari vince lo scudetto: l’evento viene vissuto come una rivincita morale da tutti i sardi.
1972 Dopo un’inchiesta parlamentare sul banditismo, rifinanziamento del Piano di Rinascita (L. 268/1972). Il Governo Andreotti, senza informare il Parlamento e senza alcun adempimento formale, sulla base di un patto segreto, concede agli USA uno scalo marittimo presso l’isola della Maddalena, dove viene creata una base d’appoggio per i sommergibili nucleari. Il Governo e lo stesso Andreotti, nonostante l’evidenza, negheranno per anni l’esistenza dell’accordo segreto con gli USA e la presenza dei sommergibili.
1983 Storica vittoria alle elezioni regionali del PSdAz, con conseguente nomina a Presidente della Giunta regionale di un suo esponente.
Anni ’90 Crisi socio-economica e decadenza istituzionale. Riprende l’emigrazione, anche intellettuale.

1999 Con la legge 482 lo Stato italiano per la prima volta riconosce il sardo come lingua minoritaria e di conseguenza (implicitamente) attribuisce ai sardi lo status di minoranza linguistica (la più consistente entro i suoi confini).

2004 Alle elezioni regionali, grazie al sistema elettorale imposto dall’inerzia del Consiglio regionale uscente (che non ha saputo varare una legge apposita), ottiene la maggioranza lo schieramento guidato dall’imprenditore delle telecomunicazioni R. Soru. Profondo ricambio politico e riforme radicali nella legislazione e nell’amministrazione, spesso accompagnate da polemiche e contestazioni.