<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>italianizzazione primaria Archivi - SardegnaMondo</title>
	<atom:link href="https://sardegnamondo.eu/tag/italianizzazione-primaria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://sardegnamondo.eu/tag/italianizzazione-primaria/</link>
	<description>storia, cultura, politica e attualità, non necessariamente in quest&#039;ordine</description>
	<lastBuildDate>Sat, 27 Jan 2024 10:57:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Non è colpa di Dante: la Sardegna e la leggenda dell&#8217;italianizzazione primaria</title>
		<link>https://sardegnamondo.eu/2020/01/13/non-e-colpa-di-dante-la-sardegna-e-la-leggenda-dellitalianizzazione-primaria/</link>
					<comments>https://sardegnamondo.eu/2020/01/13/non-e-colpa-di-dante-la-sardegna-e-la-leggenda-dellitalianizzazione-primaria/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Omar Onnis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2020 13:05:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[lingua sarda]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Dante Alighieri]]></category>
		<category><![CDATA[italianizzazione primaria]]></category>
		<category><![CDATA[linguistica sarda]]></category>
		<category><![CDATA[subalternità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sardegnamondo.eu/?p=3480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel 2021, ossia l&#8217;anno prossimo, cadrà il settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta. Si preparano manifestazioni, celebrazioni, convegni. Una delle operazioni, ideata da Poste Italiane e dal Ministero del Beni Culturali (MIBACT), vuole coinvolgere nelle celebrazioni anche i piccoli comuni, oltre che le città più grandi. Il criterio di selezione sarà basato sugli elementi...</p>
<p>L'articolo <a href="https://sardegnamondo.eu/2020/01/13/non-e-colpa-di-dante-la-sardegna-e-la-leggenda-dellitalianizzazione-primaria/">Non è colpa di Dante: la Sardegna e la leggenda dell&#8217;italianizzazione primaria</a> proviene da <a href="https://sardegnamondo.eu">SardegnaMondo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Non è colpa di Dante: la Sardegna e la leggenda dell&#039;italianizzazione primaria' data-link='https://sardegnamondo.eu/2020/01/13/non-e-colpa-di-dante-la-sardegna-e-la-leggenda-dellitalianizzazione-primaria/' data-app-id-name='category_above_content'></div>
<h3 class="wp-block-heading">Nel 2021, ossia l&#8217;anno prossimo, cadrà il settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta. Si preparano manifestazioni, celebrazioni, convegni.</h3>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><a href="https://www.lanuovasardegna.it/regione/2020/01/11/news/le-celebrazioni-per-dante-anche-nei-piccoli-comuni-1.38319108?fbclid=IwAR2Ie7CHtqJAbt0ek_prWZHCM5d6mbRXAfdsMMPHgn79xCkWmrocip3WvBU">Una delle operazioni</a>, ideata da Poste Italiane e dal Ministero del Beni Culturali (MIBACT), vuole coinvolgere nelle celebrazioni anche i piccoli comuni, oltre che le città più grandi. Il criterio di selezione sarà basato sugli elementi di connessione tra i vari centri e la vita e le opere di Dante.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Fin qui, niente di che. In Italia è sempre forte il processo di <em><a href="http://www.treccani.it/vocabolario/nation-building_(Neologismi)/">nation building</a></em>, di costruzione dello stato-nazione. Ovviamente, ciò significa che non è mai riuscito del tutto. Qualsiasi elemento è buono per imporre una narrazione istituzionale che giustifichi ed esalti la finzione storica &#8211; o la mitologia, se si preferisce &#8211; dell&#8217;italianità. Dante non può sfuggire a questo meccanismo. </p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Quel che mi preme evidenziare qui, tuttavia, è un&#8217;altra faccenda. Non nuova nemmeno questa. Dentro la faticosa opera di &#8220;invenzione&#8221; degli italiani è ricompresa la sua declinazione sarda: l&#8217;invenzione dell&#8217;italianità dei sardi. Per un certo verso, si tratta di un dispositivo inevitabile, date le circostanze.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Una volta infilata la Sardegna &#8211; un po&#8217; per caso, o in modo preterintenzionale &#8211; nel nuovo contesto italiano, l&#8217;establishment politico, culturale e affaristico isolano fece buon viso a cattivo gioco e si adattò a trarre da questa situazione qualche vantaggio.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Giustificare e rendere indiscutibile l&#8217;appartenenza italiana della Sardegna serviva e continua a servire tanto all&#8217;Italia quanto alla classe dominante sarda. L&#8217;ossessione per la ricerca di segni di appartenenza italiana della Sardegna non è un fatto solo ascrivibile ai mass media, di per sé non autonomi né controparti bensì organici all&#8217;apparato di potere e di interessi dominanti.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">È anche una costante negli studi storici, sociali, linguistici, nonché nel discorso intellettuale pubblico. Come impianto ideologico di fondo, come premessa (a volte implicita, a volte esplicita) e come cornice generale. Ma anche come esiti e contenuti.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Pensiamo alla tesi dell'&#8221;italianizzazione primaria&#8221;, così forte nel periodo fascista (a compensare il fallimento e l&#8217;onta delle <em>Carte di Arborea</em>), ma ancora oggi piuttosto in voga. Ne ho già discusso, in questo spazio (per esempio <a href="https://sardegnamondo.eu/2011/09/14/lo-sguardo-distorto/">qui</a>). Le pubblicazioni accademiche che assumono questa sorta di mito come un dato di fatto storico, senza prendersi la briga di dimostrarlo fino in fondo, sono diverse (penso in particolare agli studi di Ines Loi Corvetto). Cosa c&#8217;entra Dante in tutto questo?</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">C&#8217;entra, perché Dante è al contempo uno dei padri dell&#8217;italianità (non solo linguistica) ed è appunto anche oggetto di appropriazione da parte di qualche comune della Sardegna in cerca di finanziamenti o di visibilità, approfittando della ricorrenza che lo riguarda. Eppure i legami tra Dante e l&#8217;isola non sono ignoti. Anzi, sono ben conosciuti, studiati e per altro documentati nelle sue stesse opere.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Fa persino tenerezza che un comune sardo &#8211; in questo caso Santa Maria Coghinas &#8211; debba argomentare la propria rilevanza dantesca evocando l&#8217;appartenenza medievale di quelle contrade a un personaggio (Brancaleone Doria) che il Sommo Poeta sistemò poco confortevolmente all&#8217;Inferno.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Tanto vale giocarci la carta Bonifacio VIII, anch&#8217;egli destinato all&#8217;Inferno da Dante (e in anticipo sulla morte, addirittura), dopo aver fatto in tempo ad infeudare l&#8217;isola al re d&#8217;Aragona. O &#8211; perché no &#8211; ricorrere alle imprese sarde del Conte Ugolino. Ma avrebbe senso?</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Questo accreditamento indebito di credenziali dantesche suona come il tentativo di imbucarsi a una festa senza essere stati invitati. Un po&#8217; come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fare_il_portoghese">i romani che si spacciavano per portoghesi</a> pur di entrare gratis allo spettacolo offerto dall&#8217;ambasciatore del Portogallo. Non ci viene da vergognarci almeno un po&#8217;?</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Dante qualche idea sulla Sardegna l&#8217;aveva. Aveva avuto modo di conoscere direttamente o indirettamente personaggi e vicende dell&#8217;isola, naturalmente interpretando il tutto a modo suo, secondo i suoi schemi mentali e il suo armamentario culturale. Su una cosa però non sembrava avere dubbi: sul fatto che la Sardegna non fosse una terra propriamente italiana.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Non lo era geograficamente, di sicuro, e non lo era linguisticamente (nonostante i legami con Pisa di quel periodo storico). Famoso il passo del <em>De vulgari eloquentia</em> in cui si chiama in causa la lingua dei Sardi:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Sardos etiam, qui non Latii sunt sed Latiis associandi videntur, eiciamus, quoniam soli sine proprio vulgari esse videntur, gramaticam tanquam simie homines imitantes [&#8230;]. (DVE I, XI)</p>
</blockquote>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Traduco:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Escludiamo infine i Sardi, che non sono Italici ma agli Italici possiamo accomunare, poiché appaiono gli unici a non disporre di un proprio volgare, limitandosi ad imitare la grammatica [ossia il latino, che per Dante era una lingua sostanzialmente artificiale, NdT] come le scimmie imitano gli esseri umani.</p>
</blockquote>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Il vecchio Dante non sembrava proprio convinto dell&#8217;italianizzazione dei sardi.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Nemmeno <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/fazio-degli-uberti/">Fazio degli Uberti</a>, autore verso la metà del Trecento del curioso poema &#8220;enciclopedico&#8221;, emulo della <em>Commedia</em> dantesca, intitolato <em><a href="https://books.google.it/books?id=qwEGAAAAQAAJ&amp;printsec=frontcover&amp;hl=it&amp;source=gbs_ge_summary_r&amp;cad=0#v=onepage&amp;q&amp;f=false">Dittamondo</a></em>, sembra persuaso dell&#8217;italianità &#8211; linguistica o di altra specie &#8211; della Sardegna.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Suoi i versi, abbastanza noti, secondo cui in Sardegna vivesse:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Una gente, che alcuno non la intende,<br />Né essi sanno quel ch&#8217;altri bisbiglia <br />(<em>Dittamondo</em>, III, XII)</p>
</blockquote>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Recentemente la teoria dell&#8217;italianizzazione primaria è stata messa in discussione, in ambito accademico, anche sulla base di documenti sardi.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Nel &#8220;Bollettino di Studi Sardi&#8221; n. 11 del 2018 (uscito nel giugno 2019) è reperibile un saggio di Paolo Maninchedda intitolato <em>«Caldi caldi mandali alla forca». Guerra e contatto linguistico in alcune lettere di Mariano IV d’Arborea</em>. Il saggio è dedicato ad alcune lettere di Mariano IV de Serra Bas, recuperate tra gli atti del &#8220;processo agli Arborea&#8221;. Una fonte catalana, dunque, ma che riporta testualmente (con qualche probabile e inevitabile errore di trascrizione) dei documenti sardo-giudicali.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Le lettere erano redatte in sardo e in italiano, perché indirizzate a interlocutori diversi, tra cui uno dei capitani di Mariano, tale Azzone da Modena, che &#8211; come risulta dalle lettere stesse &#8211; non comprendeva il sardo. E questo sarebbe normale. Ma non solo il buon Azzone non comprendeva il sardo; il problema era che nemmeno i sardi comprendevano lui. </p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Problema increscioso, nell&#8217;ambito di operazioni di guerra in cui v&#8217;era da coordinare truppe sarde e milizie mercenarie forestiere, le quali avevano inoltre a che fare con autorità e popolazioni locali. Ma è un aspetto che in questa sede possiamo tralasciare.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Che in Sardegna non vi fosse alcuna dimestichezza coi volgari italiani, nonostante a queste date (siamo sempre verso la metà del Trecento) la frequentazione con i Pisani e i Genovesi (ed altri) dovesse risalire a molte generazioni prima, è una notizia notevole. Confermata da fonti diverse e di diversa indole. Difficilmente confutabile, dunque.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">La stessa dimestichezza dei regnanti arborensi, o di qualche porzione delle classi dirigenti sarde dell&#8217;epoca, con i volgari italiani, pure da dimostrare (dato che per far redigere lettere in volgare italiano bastava avere dei segretari capaci di farlo, magari traducendo), non significherebbe comunque nulla riguardo a una padronanza diffusa presso la popolazione o suoi ampi strati.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Approfondendo la questione, insomma, la teoria dell&#8217;italianizzazione primaria della Sardegna in epoca medievale sembra destinata alla falsificazione. In ogni caso, difficilmente può servire a fondare una teoria più ampia riguardante la &#8220;naturale&#8221; e/o &#8220;storica&#8221; italianità dell&#8217;isola e di chi vi abita.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Sembra che per rivendicare legami con Dante &#8211; simbolo di identità italiana, come viene autorevolmente definito &#8211; non ci resti che vantare vaghe connessioni con qualche personaggio discutibile da lui tirato in ballo nelle sue opere. Per rivendicare invece l&#8217;appartenenza storica &#8211; almeno sul piano culturale &#8211; della Sardegna all&#8217;Italia credo non ci sia proprio nulla da fare.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">È un problema? Io non credo. O almeno non lo sarebbe se a questo tipo di faccende non venisse dato sempre un peso tanto grande. Qui c&#8217;è un punto decisivo.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Non potremmo semplicemente goderci la possibilità di leggere Dante e di sentirlo comunque nostro, in quanto genio universale, appartenente a tutta l&#8217;umanità?</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Così come potremmo serenamente sentire nostre tutte le bellezze prodotte dalla cultura italiana nel tempo, allo stesso modo in cui è legittimo sentire nostre l&#8217;arte e la letteratura di qualsiasi altra parte del pianeta, da chiunque prodotte. Senza che questo debba comportare falsificazioni, rivendicazioni ridicole, diatribe storiche (o pseudo-storiche), rinunce. Senza, soprattutto, che entri in gioco la nostra appartenenza, di nascita o elettiva che sia. Tanto meno che da tutto ciò discendano conseguenze politiche dirette.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">I complessi di inferiorità e la ricerca costante di legittimazione presso un contesto ritenuto più rilevante e centrale, magari a costo di sacrificare un intero patrimonio storico-culturale e linguistico sicuramente più nostro, sono un sintomo di subalternità piuttosto palese.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Imporre a intere popolazioni, in modo forzoso, tramite processi di acculturazione, appartenenze fittizie, infondate o comunque tutt&#8217;altro che sentite spontaneamente, è un&#8217;operazione di chiaro stampo coloniale. Non si tratta di nulla di positivo, tanto nell&#8217;uno quanto nell&#8217;altro caso. Ma non è colpa di Dante.</p>
<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Non è colpa di Dante: la Sardegna e la leggenda dell&#039;italianizzazione primaria' data-link='https://sardegnamondo.eu/2020/01/13/non-e-colpa-di-dante-la-sardegna-e-la-leggenda-dellitalianizzazione-primaria/' data-app-id-name='category_below_content'></div><div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='recommendations' data-title='Non è colpa di Dante: la Sardegna e la leggenda dell&#039;italianizzazione primaria' data-link='https://sardegnamondo.eu/2020/01/13/non-e-colpa-di-dante-la-sardegna-e-la-leggenda-dellitalianizzazione-primaria/' data-app-id-name='category_below_content'></div><p>L'articolo <a href="https://sardegnamondo.eu/2020/01/13/non-e-colpa-di-dante-la-sardegna-e-la-leggenda-dellitalianizzazione-primaria/">Non è colpa di Dante: la Sardegna e la leggenda dell&#8217;italianizzazione primaria</a> proviene da <a href="https://sardegnamondo.eu">SardegnaMondo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://sardegnamondo.eu/2020/01/13/non-e-colpa-di-dante-la-sardegna-e-la-leggenda-dellitalianizzazione-primaria/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>9</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
