<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>cronologia Archivi - SardegnaMondo</title>
	<atom:link href="https://sardegnamondo.eu/tag/cronologia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://sardegnamondo.eu/tag/cronologia/</link>
	<description>storia, cultura, politica e attualità, non necessariamente in quest&#039;ordine</description>
	<lastBuildDate>Thu, 04 Dec 2014 17:49:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Cronologia essenziale: gli avvenimenti. 2.Dal primo dopoguerra ad oggi</title>
		<link>https://sardegnamondo.eu/2007/10/05/cronologia-essenziale-gli-avvenimenti-2-dal-primo-dopoguerra-ad-oggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Omar Onnis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 10:24:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[cronologia]]></category>
		<category><![CDATA[storia sarda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sardegnamondo.eu/2007/10/05/cronologia-essenziale-gli-avvenimenti-2-dal-primo-dopoguerra-ad-oggi/</guid>

					<description><![CDATA[<p>1921 A Livorno, fondazione del Partito Comunista d’Italia, tra i cui leader c’è A. Gramsci. A Oristano, fondazione del Partito Sardo d’Azione. 1923-43 Una parte del PSd’Az confluisce nel Partito Nazionale Fascista, il resto viene smantellato dal regime. Anni ’30 Imponenti misure di bonifica e infrastrutturazione in alcune aree dell’Isola. Altri investimenti, già finanziati, subiscono...</p>
<p>L'articolo <a href="https://sardegnamondo.eu/2007/10/05/cronologia-essenziale-gli-avvenimenti-2-dal-primo-dopoguerra-ad-oggi/">Cronologia essenziale: gli avvenimenti. 2.Dal primo dopoguerra ad oggi</a> proviene da <a href="https://sardegnamondo.eu">SardegnaMondo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Cronologia essenziale: gli avvenimenti. 2.Dal primo dopoguerra ad oggi' data-link='https://sardegnamondo.eu/2007/10/05/cronologia-essenziale-gli-avvenimenti-2-dal-primo-dopoguerra-ad-oggi/' data-app-id-name='category_above_content'></div><p align="justify"><span style="color: #0000ff;"><strong>1921</strong></span> A Livorno, fondazione del Partito Comunista d’Italia, tra i cui leader c’è A. Gramsci. A Oristano, fondazione del Partito Sardo d’Azione.</p>
<p align="justify"><span style="color: #0000ff;"><strong>1923-43</strong></span> Una parte del PSd’Az confluisce nel Partito Nazionale Fascista, il resto viene smantellato dal regime.</p>
<p align="justify"><span style="color: #0000ff;"><strong>Anni ’30</strong></span> Imponenti misure di bonifica e infrastrutturazione in alcune aree dell’Isola. Altri investimenti, già finanziati, subiscono ridimensionamenti a causa della crisi mondiale (crollo delle Borse del ’29). Sottoposizione dell’economia sarda e delle risorse dell’Isola alle esigenze dello stato fascista.</p>
<p align="justify"><span style="color: #0000ff;"><strong>1940-3</strong></span> Bombardamenti Alleati sulle città sarde: Cagliari viene distrutta al 70%.</p>
<p align="justify"><span style="color: #0000ff;"><strong>1943, settembre</strong></span> Le truppe tedesche lasciano la Sardegna senza combattere.</p>
<p align="justify"><span style="color: #0000ff;"><strong>1944</strong></span> Si insedia la Consulta regionale che, parallelamente al governo provvisorio dell’Italia liberata e poi ai lavori della Costituente, dovrà gestire il trapasso verso le istituzioni di pace e redigere il testo dello Statuto Speciale della regione sarda.</p>
<p align="justify"><strong><span style="color: #0000ff;">1948, febbraio</span></strong> Promulgazione dello Satuto Speciale. Nasce la Regione Autonoma sarda.</p>
<p align="justify"><span style="color: #0000ff;"><strong>1946-50</strong></span> Risolutive campagne antimalariche (a base di DDT) finanziate dalla Fondazione Rockfeller. Nel 1951 per la prima volta da secoli non si registra alcuna morte per malaria.</p>
<p align="justify"><strong><span style="color: #0000ff;">1957-61</span></strong> Installazione di basi NATO (basi logistiche, poligoni di tiro, aeroporti, centri di addestramento, centri radar) in varie zone dell’isola (&#8220;servitù militari&#8221;).<br />
<span style="color: #0000ff;"><strong>1962</strong></span> Approvazione della Legge 588, il c.d. Piano di Rinascita.<br />
<span style="color: #0000ff;"><strong>1967-9</strong></span> Rivolte e recrudescenza del banditismo nelle Zone Interne. Episodio simbolo: Pratobello, giugno del 1969, la popolazione di Orgosolo si oppone ai reparti dell’esercito che occupano il nuovo poligono di addestramento nell’area adibita a pascolo libero del territorio comunale: ritiro dell’esercito.<br />
<span style="color: #0000ff;"><strong>1970</strong></span> La squadra di calcio del Cagliari vince lo scudetto: l’evento viene vissuto come una rivincita morale da tutti i sardi.<br />
<span style="color: #0000ff;"><strong>1972</strong></span> Dopo un’inchiesta parlamentare sul banditismo, rifinanziamento del Piano di Rinascita (L. 268/1972). Il Governo Andreotti, senza informare il Parlamento e senza alcun adempimento formale, sulla base di un patto segreto, concede agli USA uno scalo marittimo presso l’isola della Maddalena, dove viene creata una base d’appoggio per i sommergibili nucleari. Il Governo e lo stesso Andreotti, nonostante l’evidenza, negheranno per anni l’esistenza dell’accordo segreto con gli USA e la presenza dei sommergibili.<br />
<span style="color: #0000ff;"><strong>1983</strong></span> Storica vittoria alle elezioni regionali del PSdAz, con conseguente nomina a Presidente della Giunta regionale di un suo esponente.<br />
<span style="color: #0000ff;"><strong>Anni ’90</strong></span> Crisi socio-economica e decadenza istituzionale. Riprende l’emigrazione, anche intellettuale.</p>
<p align="justify"><span style="color: #0000ff;"><strong>1999</strong></span> Con la legge 482 lo Stato italiano per la prima volta riconosce il sardo come lingua minoritaria e di conseguenza (implicitamente) attribuisce ai sardi lo status di minoranza linguistica (la più consistente entro i suoi confini).</p>
<p align="justify"><span style="color: #0000ff;"><strong>2004</strong></span> Alle elezioni regionali, grazie al sistema elettorale imposto dall’inerzia del Consiglio regionale uscente (che non ha saputo varare una legge apposita), ottiene la maggioranza lo schieramento guidato dall’imprenditore delle telecomunicazioni R. Soru. Profondo ricambio politico e riforme radicali nella legislazione e nell’amministrazione, spesso accompagnate da polemiche e contestazioni.</p>
<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Cronologia essenziale: gli avvenimenti. 2.Dal primo dopoguerra ad oggi' data-link='https://sardegnamondo.eu/2007/10/05/cronologia-essenziale-gli-avvenimenti-2-dal-primo-dopoguerra-ad-oggi/' data-app-id-name='category_below_content'></div><div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='recommendations' data-title='Cronologia essenziale: gli avvenimenti. 2.Dal primo dopoguerra ad oggi' data-link='https://sardegnamondo.eu/2007/10/05/cronologia-essenziale-gli-avvenimenti-2-dal-primo-dopoguerra-ad-oggi/' data-app-id-name='category_below_content'></div><p>L'articolo <a href="https://sardegnamondo.eu/2007/10/05/cronologia-essenziale-gli-avvenimenti-2-dal-primo-dopoguerra-ad-oggi/">Cronologia essenziale: gli avvenimenti. 2.Dal primo dopoguerra ad oggi</a> proviene da <a href="https://sardegnamondo.eu">SardegnaMondo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cronologia essenziale: gli avvenimenti. 1.Dal medioevo alla I Guerra Mondiale</title>
		<link>https://sardegnamondo.eu/2007/09/29/cronologia-essenziale-gli-avvenimenti-1-dal-medioevo-alla-i-guerra-mondiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Omar Onnis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2007 08:18:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[cronologia]]></category>
		<category><![CDATA[storia sarda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sardegnamondo.eu/2007/09/29/cronologia-essenziale-gli-avvenimenti-1-dal-medioevo-alla-i-guerra-mondiale/</guid>

					<description><![CDATA[<p>IX secolo Gli Arabi conquistano la Sicilia: la Sardegna definitivamente isolata dall’impero bizantino. Nascono i quattro regni giudicali (Calari o Pluminos, Arborea, Logudoro o Torres, Gallura). X-XIII secolo Civiltà giudicale. 1250-90 Uno dopo l’altro cadono e vengono smembrati i regni di Calari, Torres e Gallura. Pisa si impossessa del territorio di quest’ultimo e di una...</p>
<p>L'articolo <a href="https://sardegnamondo.eu/2007/09/29/cronologia-essenziale-gli-avvenimenti-1-dal-medioevo-alla-i-guerra-mondiale/">Cronologia essenziale: gli avvenimenti. 1.Dal medioevo alla I Guerra Mondiale</a> proviene da <a href="https://sardegnamondo.eu">SardegnaMondo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Cronologia essenziale: gli avvenimenti. 1.Dal medioevo alla I Guerra Mondiale' data-link='https://sardegnamondo.eu/2007/09/29/cronologia-essenziale-gli-avvenimenti-1-dal-medioevo-alla-i-guerra-mondiale/' data-app-id-name='category_above_content'></div><p><span style="color: #0000ff;"><strong>IX secolo</strong></span> Gli Arabi conquistano la Sicilia: la Sardegna definitivamente isolata dall’impero bizantino. Nascono i quattro regni giudicali (Calari o Pluminos, Arborea, Logudoro o Torres, Gallura).</p>
<p><span id="more-502"></span></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">X-XIII secolo</span></strong> Civiltà giudicale.<img decoding="async" title="Castello di Burgos (XII secolo)" src="https://sardegnamondo.blog.tiscali.it/files/2007/09/uid_115b8b150f3.250.0.jpg" alt="" width="160" height="119" align="right" /><img decoding="async" title="Cattedrale di Nostra Signora del Regno, Ardara" src="https://sardegnamondo.blog.tiscali.it/files/2007/09/uid_115b8b2b92a.250.0.jpg" alt="" width="130" height="130" align="right" /></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>1250-90</strong></span> Uno dopo l’altro cadono e vengono smembrati i regni di Calari, Torres e Gallura. Pisa si impossessa del territorio di quest’ultimo e di una parte di quello di Calari, compresa la rocca di Castel di Castro (l’attuale Cagliari); il conte Ugolino della Gherardesca fonda Villa di Chiesa (Iglesias). Dei quattro regni sardi rimane integro e indipendente quello di Arborea.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1297</span></strong> Papa Bonifacio VIII, per risolvere la contesa sulla Sicilia tra gli Angioini (suoi protetti) e la corona aragonese, concede la <em>licentia invadendi</em> su Sardegna e Corsica al re d’Aragona Giacomo II.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1302</span></strong> Pisa conquista l’intera estensione dell’ex regno di Calari, che entra a far parte dei suoi territori d’oltremare insieme alla Gallura.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1324-26</span></strong> I catalano-aragonesi, guidati dall’Infante Alfonso, conquistano la Sardegna pisana con l’aiuto di Ugone II re d’Arborea. Prima imposizione del <em>mos italicus</em> (legge feudale) sui territori conquistati.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1347-1355</span></strong> Mentre in Europa divampa la Peste Nera, i Doria della Sardegna nord-occidentale insieme al regno di Arborea guidato da Mariano IV, muovono guerra contro il Regno di Sardegna aragonese. La pace che ne consegue lascia intatte le forze e le aspirazioni del regno arborense. Alghero, svuotata della popolazione sarda e genovese, viene ripopolata con famiglie catalane.<img decoding="async" title="Effige di Eleonora d'Arborea nella chiesa di San Gavino a San Gavino Monreale" src="https://sardegnamondo.blog.tiscali.it/files/2007/09/uid_115b8b21709.250.0.jpg" alt="" width="130" height="100" align="right" /></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1365-1420</span></strong> Guerra tra Arborea giudicale e Regno di Sardegna aragonese. Dopo la tregua sancita dalla pace del 1388 (estorta all’Arborea tramite incarcerazione di Brancaleone Doria, marito della reggente Eleonora), la guerra riprende nel 1391. A lungo il regno d’Arborea governa l’intera Isola (tranne le roccaforti di Castel di Calari e Alghero). Nel 1392 (o ’94), promulgazione della redazione aggiornata della <em>Carta de Logu</em> da parte della reggente Eleonora. Infine, (sconfitta di Sanluri, 1409; cessione della città di Oristano ai catalani da parte del podestà Leonardo Cubello, 1410), il sovrano arborense Guglielmo di Narbona vende titolo e territorio giudicali al re di Aragona e di Sardegna per 100’000 fiorini d’oro. L’Isola è stremata, impoverita, decimata dalla peste e dall’interminabile conflitto.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1421</span></strong> Alfonso il Magnanimo d’Aragona convoca a Castel di Calari il parlamento del regno; il consesso è composto da tre bracci: militare (in rappresentanza dei feudatari), ecclesiastico, reale (in rappresentanza delle città regie, ossia non infeudate e sottoposte direttamente all’autorità regia).</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1470-8</span></strong> ribellione del marchese di Oristano Leonardo di Alagon contro il vicerè (suo lontano parente, aspirante al patrimonio e ai titoli ereditati da Leonardo). Rivolta anti-iberica. Sconfitta di Leonardo di Alagon.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1543</span></strong> Ai sardi viene riconosciuta la parificazione giuridica con gli spagnoli.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">XVI-XVII secolo</span></strong> Le guerre dell’impero spagnolo contro Francia, Turchi e Inghilterra coinvolgono in varia misura il territorio e le risorse umane e materiali della Sardegna. Recrudescenze della peste (famosa quella del 1652).</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1668</span></strong> scontro aperto tra aristocrazia sarda e vicerè per la questione del &#8220;donativo&#8221; (la tassa che la Sardegna deve versare alla corona, il cui ammontare viene stabilito ogni dieci anni dal parlamento). Entrano in gioco anche rivalità personali e familiari tra i principali esponenti della classe nobiliare isolana. In luglio, assassinio del vicere, marchese di Camarassa, nelle vie del Castello di Cagliari. I mandanti e gli esecutori vengono perseguiti, attirati in una trappola e uccisi, chi armi in pugno chi sul patibolo. Le masse popolari non hanno alcun ruolo negli avvenimenti.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1720</span></strong> In seguito alla Guerra di Successione spagnola, la corona sarda passa ai duchi di Savoia: Vittorio Amedeo II è il XVII re di Sardegna. Giuramento di fedeltà alle antiche costituzioni e ai privilegi aristocratici davanti al parlamento. Si insedia il primo vicere piemontese (barone di Saint Rèmy).</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1759</span></strong> Col viceré Bogino inizia una stagione di razionalizzazione dell’amministrazione statale. Tentativo di imposizione della lingua italiana come unica lingua ufficiale al posto dello spagnolo. Reazione polemica degli intellettuali isolani che perorano la causa della lingua sarda.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1793</span></strong> Tantativo di occupazione militare da parte della Francia. Mobilitazione di miliziani da parte dell’aristocrazia e del clero, nell’inerzia del governo piemontese. Il tentativo di sbarco viene respinto presso il Margine Rosso (Quartu S.E.).</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1794-6</span></strong> Il parlamento riunito ad oltranza invia &#8220;Cinque Richieste&#8221; alla corte di Torino (ripristino dei privilegi feudali, riserva delle cariche alla nobiltà sarda, ecc.). Risposta negativa del re, cacciata dei funzionari piemontesi (28 aprile). Le campagne si ribellano agli esattori fiscali. Scoppiano moti rivoluzionari. La reazione dell’aristocrazia (che chiede l’aiuto piemontese) e il mancato appoggio di gran parte del ceto popolare fanno fallire la rivoluzione.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1799-1814</span></strong> A causa delle guerre napoleoniche, i Savoia costretti a riparare a Cagliari con tutta la corte.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1800-2</span></strong> Ultimi tentativi rivoluzionari, soffocati sul nascere.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1820</span></strong> Promulgazione dell’Editto delle &#8220;Chiudende&#8221;.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1827</span></strong> Abrogazione della <em>Carta de Logu</em> ed entrata in vigore del nuovo Codice di Carlo Felice.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1838</span></strong> Abolizione del feudalesimo. Il riscatto monetario dei feudi a favore dei feudatari viene fatto pagare alle comunità.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1847</span></strong> Il re Carlo Alberto, su pressante richiesta delle borghesie cittadine, concede l’Unione Perfetta con gli stati della terraferma: abolizione delle istituzioni del regno (carica viceregia, parlamento, corte suprema).</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1848</span></strong> Concessione dello Statuto c.d. Albertino, prima costituzione del Regno di Sardegna.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1861</span></strong> Proclamazione del Regno di Italia: lo stato sabaudo, dopo aver annesso le altre entità politiche della penisola, cambia denominazione e bandiera (che diventa il tricolore con lo stemma Savoia al centro).</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1868</span></strong> Scoppiano gli ennesimi tumulti contro l’abolizione degli usi civici comunitari (celebri i moti di Nuoro, detti &#8220;de su Connottu&#8221;).</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>1887</strong></span> Lo stato italiano denuncia i trattati commerciali con la Francia (per questioni di protezionismo). Si chiude uno dei principali mercati di esportazione per la Sardegna. Crisi nel settore agroalimentare. Tensioni sociali.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>1897</strong></span> A. Niceforo pubblica il suo saggio <em>La delinquenza in Sardegna</em> dove teorizza, sulla base dei precetti fisiognomici del Lombroso, la naturale predisposizione dei Sardi al crimine.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>1899</strong></span> In primavera, visita sull’Isola dei reali (re Umberto I e consorte). Al principio dell’estate, spedizione militare nelle Zone Interne per sconfiggere il banditismo (la famigerata &#8220;Caccia Grossa&#8221; dell’omonimo romanzo di G. Bechi). Centinaia di arresti arbitrari (specie di donne e anziani, ma anche bambini), il cui esito prcessuale sarà alla fine di pochissime condanne.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>1904</strong></span> Mentre la Sardegna registra tassi di povertà e analfabetismo che la relegano all’ultimo posto tra le regioni del Regno d’Italia, la situazione dei lavoratori, specie quelli delle miniere, si fa sempre più pesante. Sciopero e manifestazione dei minatori a Buggerru e repressione militare (alcuni morti e molti feriti). In conseguenza dell’episodio, proclamato il primo scipero generale della storia d’Italia.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>1906</strong></span> Manifestazioni popolari in tutta l’isola e soprattutto a Cagliari contro la povertà e il caro-prezzi (specie del pane). Il motto dei manifestanti è: &#8220;Fuori i continentali!&#8221;.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>1915</strong></span> All’entrata in guerra del Regno d’Italia, iniziano gli arruolamenti nei reggimenti 151 e 152 che costituiranno la Brigata &#8220;Sassari&#8221;.<img decoding="async" title="E. Lussu e la Brigata Sassari al fronte" src="https://sardegnamondo.blog.tiscali.it/files/2007/09/uid_115c1e6920d.250.0.jpg" alt="" width="140" height="92" align="right" /></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>1919</strong></span> Alla fine della guerra, a cui hanno partecipato circa 100’000 sardi su una popolazione di 870’000, i morti saranno circa il 13% del contingente, contro una media italiana del 10%. Si organizza il partito dei reduci che alle elezioni ottiene un clamoroso 23% dei voti. È guidato da Camillo Bellieni ed Emilio Lussu.</p>
<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Cronologia essenziale: gli avvenimenti. 1.Dal medioevo alla I Guerra Mondiale' data-link='https://sardegnamondo.eu/2007/09/29/cronologia-essenziale-gli-avvenimenti-1-dal-medioevo-alla-i-guerra-mondiale/' data-app-id-name='category_below_content'></div><div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='recommendations' data-title='Cronologia essenziale: gli avvenimenti. 1.Dal medioevo alla I Guerra Mondiale' data-link='https://sardegnamondo.eu/2007/09/29/cronologia-essenziale-gli-avvenimenti-1-dal-medioevo-alla-i-guerra-mondiale/' data-app-id-name='category_below_content'></div><p>L'articolo <a href="https://sardegnamondo.eu/2007/09/29/cronologia-essenziale-gli-avvenimenti-1-dal-medioevo-alla-i-guerra-mondiale/">Cronologia essenziale: gli avvenimenti. 1.Dal medioevo alla I Guerra Mondiale</a> proviene da <a href="https://sardegnamondo.eu">SardegnaMondo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
