Fermi tutti un momento!
L’assessora regionale Baire (quella che ha finanziato e patrocinato quella schifezza della Mostra del libro di Macomer), se n’è uscita con uno svarione sesquipedale: sa Die de sa Sardigna rievocherebbe il 28 aprile 1774.
Capito? 1774, “solo” venti anni di differenza dalla data della di’ de s’acciappa, quella vera, del 1794.
Sarà un refuso del cronista o è proprio la toppata del secolo?
Vista la qualità dei nostri politici (e della nostra politica), non mi meraviglierei se fosse vera la seconda ipotesi.
D’altra parte, anche se si trattasse di un errore del cronista o di un semplice refuso (non corretto da nessuno, comunque), la cosa sarebbe alquanto significativa a proposito dello stato delle nostre conoscenze storiche e della nostra consapevolezza collettiva. Oltre che mostrare tutto il pressapochismo e la mediocrità che imperano nei mass media sardi.
Alla faccia della retorica para-nazionalista!
Ma per piacere…
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