Quando sostengo che l’ideale dell’italiano medio, specie se berlusconizzato, è avere una piccola Cuba prerivoluzionaria appena di là dal Tirreno, sembra che voglia celiare, o usare un’iperbole colorita.
Niente di tutto ciò: prendo semplicemente atto dei desideri, a volte inespressi, a volte candidamente svelati, di tanti concittadini d’oltremare.
Eccone la riprova.
Da notare che il personaggio in questione è un bell’esemplare di politicante italico (come del resto si evince da qui). Decisamente degno di sedere nell’alto consesso di Strasburgo a rappresentare noi sardi, così negletti, privi di dignità e abbandonati a noi stessi.
In effetti che cosa pretendere di meglio di qualche ingaggio da comparsa cinematografica, o un impiego da addetto alle pulizie, giardiniere, cameriere, artista folkloristico o addirittura, per i migliori virgulti della nostra genìa, da croupier?
A meno che, come è pure probabile, i sardi non siano una variabile di poco conto in tutto questo bel progetto, e si preveda di farne serenamente a meno. I modi si trovano, non preoccupatevi.
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