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	<title>nucleare Archivi - SardegnaMondo</title>
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	<description>storia, cultura, politica e attualità, non necessariamente in quest&#039;ordine</description>
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		<title>Chi decide per noi e perchè?</title>
		<link>https://sardegnamondo.eu/2010/04/10/chi-decide-per-noi-e-perche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Omar Onnis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 08:17:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In cosa consista l’accordo tra stato italiano e stato francese sul nucleare, in buona parte (quella più sostanziosa e concreta) non lo sapremo che a cose fatte. Però qualcosa è già dato sapere, o almeno capire. Non si tratta di nulla di edificante. E non ha a che fare con vantaggi collettivi per i cittadini...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Chi decide per noi e perchè?' data-link='https://sardegnamondo.eu/2010/04/10/chi-decide-per-noi-e-perche/' data-app-id-name='category_above_content'></div><p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="alignleft" title="il progetto nucleare italiano" src="https://corradoinblog.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/13244/SimpsonsNuclearReactorClintonIllino.gif" alt="" width="246" height="184" />In cosa consista l’accordo tra stato italiano e stato francese sul nucleare, in buona parte (quella più sostanziosa e concreta) non lo sapremo che a cose fatte.</p>
<p style="text-align: justify;">Però qualcosa è già dato sapere, o almeno capire.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si tratta di <a href="http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=9525:italia-francia-nucleare-siglato-il-patto-atomico-per-le-centrali-ciofeca&amp;catid=55:ambiente&amp;Itemid=173" target="_blank" rel="nofollow" >nulla di edificante</a>. E non ha a che fare con vantaggi collettivi per i cittadini o per l’ambiente. Questo – per chi non sia soggiogato dall’egemonia oppure suo complice – appare di un’evidenza solare.<span id="more-372"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In realtà, un programma nucleare basato sull’uranio ha un unico scopo plausibile: quello militare. Se si trattasse di costruire centrali per la produzione energetica basterebbe (si fa per dire) utilizzare il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Torio" target="_blank" rel="nofollow" >torio</a>. Che però ha il grave difetto di non poter essere usato per fabbricare ordigni bellici. Infatti le centrali nucleari esistono ormai solo laddove i governi abbiano anche un programma atomico militare (che è ciò che persegue – legittimamente, dal proprio punto di vista – anche l’Iran, per esempio). E sono centrali all’uranio. Come quelle francesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’operazione nucleare i cittadini italiani non trarranno alcun vantaggio, ma se ne accolleranno ovviamente i rischi e i costi. Che Berlusconi si dica fiducioso di convincere i suoi sudditi… pardon, i suoi concittadini, della bontà di questa porcheria, non ci deve meravigliare. Conosce i suoi polli e sa come spennarli col loro stesso consenso.</p>
<p style="text-align: justify;">Viva preoccupazione queste notizie dovrebbero provocare dalle nostre parti.  Se contano poco i cittadini italiani, la porzione dei medesimi di nazionalità sarda conta ancor meno.  Supponendo, senza darlo per scontato, che le forze politiche italiane in Sardegna decidano di opporsi al probabile asservimento atomico della nostra terra. Opposizione non ancora pervenuta, al momento, se non in termini blandi e ambigui.</p>
<p style="text-align: justify;">La sciagura di non essere un ordinamento giuridico sovrano si manifesta in termini macroscopici specialmente in queste forme di soggezione a interessi altrui. Come del resto servitù militari e parassitismi vari ci insegnano da anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Estote Parati!</p>
<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Chi decide per noi e perchè?' data-link='https://sardegnamondo.eu/2010/04/10/chi-decide-per-noi-e-perche/' data-app-id-name='category_below_content'></div><div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='recommendations' data-title='Chi decide per noi e perchè?' data-link='https://sardegnamondo.eu/2010/04/10/chi-decide-per-noi-e-perche/' data-app-id-name='category_below_content'></div><p>L'articolo <a href="https://sardegnamondo.eu/2010/04/10/chi-decide-per-noi-e-perche/">Chi decide per noi e perchè?</a> proviene da <a href="https://sardegnamondo.eu">SardegnaMondo</a>.</p>
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		<title>Per tenerci aggiornati</title>
		<link>https://sardegnamondo.eu/2010/02/10/per-tenerci-aggiornati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Omar Onnis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 11:38:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il governo italiano procede spedito sulla strada del delirio di onnipotenza speculatrice. Sto parlando del decreto legislativo sulla localizzazione delle centrali nucleari. Visti i chiari di luna, in Sardegna, niente di strano che certi sospetti a suo tempo manifestati stiano per avverarsi. Poi, sbirciando in giro per la Rete, leggi cose così, dette da  personcine...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Per tenerci aggiornati' data-link='https://sardegnamondo.eu/2010/02/10/per-tenerci-aggiornati/' data-app-id-name='category_above_content'></div><p align="justify">Il governo italiano procede spedito sulla strada del delirio di onnipotenza speculatrice. Sto parlando del <a href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/02/10/news/nucleare-siti-2243279/" target="_blank" rel="nofollow" >decreto legislativo</a> sulla localizzazione delle centrali nucleari.<span id="more-389"></span></p>
<p align="justify">Visti i <a href="http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/167639" target="_blank" rel="nofollow" >chiari di luna</a>, in Sardegna, niente di strano che <a href="http://sardegnamondo.blog.tiscali.it//Postilla_2022556.shtml" target="_blank" rel="nofollow" >certi sospetti</a> a suo tempo manifestati stiano per avverarsi.</p>
<p align="justify">Poi, sbirciando in giro per la Rete, leggi cose <a href="http://www.megachipdue.info/tematiche/kill-pil/2677-luomo-virgin-avverte-il-petrolio-sta-per-finire.html" target="_blank" rel="nofollow" >così</a>, dette da  personcine che qualcosina in più di me la sanno di certo…</p>
<p align="justify">Occhietti bene aperti, gente, perché la vera giostra non è ancora cominciata!</p>
<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Per tenerci aggiornati' data-link='https://sardegnamondo.eu/2010/02/10/per-tenerci-aggiornati/' data-app-id-name='category_below_content'></div><div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='recommendations' data-title='Per tenerci aggiornati' data-link='https://sardegnamondo.eu/2010/02/10/per-tenerci-aggiornati/' data-app-id-name='category_below_content'></div><p>L'articolo <a href="https://sardegnamondo.eu/2010/02/10/per-tenerci-aggiornati/">Per tenerci aggiornati</a> proviene da <a href="https://sardegnamondo.eu">SardegnaMondo</a>.</p>
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		<title>A che titolo?</title>
		<link>https://sardegnamondo.eu/2009/12/10/a-che-titolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Omar Onnis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 11:03:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[scorie nucleari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora vociferazioni sulle sedi delle prossime centrali nucleari italiche. Dopo le chiacchiere (voce dal sen fuggita) del presidente di ENEL circa una decisione governativa in merito, circola da qualche giorno un elenco di località nelle quali dovrebbero sorgere le nuove centrali. Uno di questi luoghi è Oristano. L’elenco è vecchio e non attendibile, ma torna...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='A che titolo?' data-link='https://sardegnamondo.eu/2009/12/10/a-che-titolo/' data-app-id-name='category_above_content'></div><p align="justify">Ancora vociferazioni sulle sedi delle prossime centrali nucleari italiche.</p>
<p align="justify">Dopo le chiacchiere (voce dal sen fuggita) del presidente di ENEL circa una decisione governativa in merito, circola da qualche giorno un elenco di località nelle quali dovrebbero sorgere le nuove centrali. Uno di questi luoghi è Oristano. L’elenco è vecchio e non attendibile, ma torna buono per tener desta l’attenzione (e sviarla da altro, ovviamente).<span id="more-398"></span></p>
<p align="justify">Immediate le reazioni della classe politica sarda. Quelli filogovernativi a gettare acqua sul fuoco, quelli  diversamente concordi a indignarsi e promettere una dura opposizione (!). Ovviamente sto parlando degli esponenti dei partiti italiani in Sardegna.</p>
<p align="justify">Ora, lasciamo perdere l’assurdità intrinseca, in linea tecnica ed economica, di tutta l’operazione atomica del governo italiano (che sarà pure da barzelletta, ma i danni li combina sul serio e grossi pure): qui c’è un bel cortocircuito politico che vale la pena di evidenziare.</p>
<p align="justify">Se sei l’esponente istituzionale di uno schieramento politico italiano (che tu sia sardo o meno, poco importa), che titolo hai per opporti, in nome e per conto di un territorio formalmente italiano, a una legittima decisione del tuo governo? A che titolo i politici sardi dei partiti italiani possono rifiutare la responsabilità di partecipare alla risoluzione di un problema nazionale? Perché è un problema nazionale: attiene all’approvvigionamento energetico dello stato cui quei politici fanno riferimento come orizzonte istituzionale e culturale.</p>
<p align="justify">D’altra parte, quando si trattò di accogliere i rifiuti campani, proprio in virtù di una solidarietà &#8220;nazionale&#8221;, il presidente Soru decise positivamente. Con la stessa <em>ratio</em> la Sardegna dovrebbe accollarsi la propria parte, se questa è la valutazione del governo &#8220;nazionale&#8221;, anche in materia di nucleare.</p>
<p align="justify">Insomma, i politici sardi che si riconoscono nell’Italia e ne incarnano le istituzioni non hanno alcuna legittima voce in capitolo nell’opporsi <strong>in linea di principio</strong> a una decisione del genere.</p>
<p align="justify">Poche scene, dunque. O si mette in discussione l’assetto complessivo dei rapporti tra Italia e Sardegna, oppure lascino perdere questa sceneggiata e diano spazio a chi, a buon diritto, può opporsi alla trasformazione della Sardegna nel sito di stoccaggio delle scorie radioattive italiane (perché questo è il vero rischio) o alla sede privilegiata dei progetti nucleari italici. Ossia, tutti coloro – cittadini, movimenti, ecc. – che non intendono riconoscersi nell’Italia come stato e come comunità nazionale.</p>
<p align="justify">Con buona pace del povero Nichele Cappellacci, che – sprovveduto promettitore dilettante, poco degno del suo (gran) maestro – già si immaginava costretto a farsi passare sul corpaccione palestrato i blindati e gli autorimorchi destinati alla realizzazione della porcata atomica.</p>
<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='A che titolo?' data-link='https://sardegnamondo.eu/2009/12/10/a-che-titolo/' data-app-id-name='category_below_content'></div><div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='recommendations' data-title='A che titolo?' data-link='https://sardegnamondo.eu/2009/12/10/a-che-titolo/' data-app-id-name='category_below_content'></div><p>L'articolo <a href="https://sardegnamondo.eu/2009/12/10/a-che-titolo/">A che titolo?</a> proviene da <a href="https://sardegnamondo.eu">SardegnaMondo</a>.</p>
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		<title>Postilla</title>
		<link>https://sardegnamondo.eu/2009/12/02/postilla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Omar Onnis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 17:50:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[economia sarda]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco qui una notiziola, passata alquanto inosservata. La risposta alla crisi del comparto industriale sardo sarà il nucleare. Eh, mica possiamo farci mancare qualcosa! Che altro dire? Come sarebbe bello sbagliarsi, qualche volta…</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Postilla' data-link='https://sardegnamondo.eu/2009/12/02/postilla/' data-app-id-name='category_above_content'></div><p align="justify">Ecco <a href="http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2009/12/01/SF2SD_SF201.html" target="_blank" rel="nofollow" >qui una notiziola</a>, passata alquanto inosservata.</p>
<p align="justify">La risposta alla crisi del comparto industriale sardo sarà il nucleare. Eh, mica possiamo farci mancare qualcosa!</p>
<p align="justify">Che altro dire? Come sarebbe bello sbagliarsi, qualche volta…</p>
<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Postilla' data-link='https://sardegnamondo.eu/2009/12/02/postilla/' data-app-id-name='category_below_content'></div><div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='recommendations' data-title='Postilla' data-link='https://sardegnamondo.eu/2009/12/02/postilla/' data-app-id-name='category_below_content'></div><p>L'articolo <a href="https://sardegnamondo.eu/2009/12/02/postilla/">Postilla</a> proviene da <a href="https://sardegnamondo.eu">SardegnaMondo</a>.</p>
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		<title>Chiacchiere atomiche e altre amenità</title>
		<link>https://sardegnamondo.eu/2009/03/06/chiacchiere-atomiche-e-altre-amenita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Omar Onnis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 18:31:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[G8 La Maddalena]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carta]]></category>
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		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[stoccaggio scorie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si parla con una certa insistenza (ma non sui media sardi a maggiore diffusione) della possibilità che la Sardegna debba ospitare nei prossimi anni una o più centrali nucleari, previste nei progetti del governo italiano. La notizia più concreta al riguardo, uscita su un giornale locale (ILSardegna del 5 marzo scorso) fa riferimento all’audizione in...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Chiacchiere atomiche e altre amenità' data-link='https://sardegnamondo.eu/2009/03/06/chiacchiere-atomiche-e-altre-amenita/' data-app-id-name='category_above_content'></div><p align="justify">Si parla con una certa insistenza (ma non sui media sardi a maggiore diffusione) della possibilità che la Sardegna debba ospitare nei prossimi anni una o più centrali nucleari, previste nei progetti del governo italiano.</p>
<p align="justify">La notizia più concreta al riguardo, uscita su un giornale locale (ILSardegna del 5 marzo scorso) fa riferimento all’<a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=00401169&amp;part=doc_dc&amp;parse=no&amp;aj=no" target="_blank" rel="nofollow" ><strong>audizione</strong> in commissine, al Senato, <strong>del presidente del INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) Enzo Boschi</strong></a>. Il dottor Boschi segnala, tra i siti più adatti alla bisogna, la Sardegna, per via della sua conformazione geologica.</p>
<p align="justify">Nulla più di una constatazione scientifica neutra (di per sé).</p>
<p align="justify">In ogni caso, poca pubblicità sulla cosa.</p>
<p align="justify">Ora, l’ottundimento mentale dei sardi ha ormai toccato abissi mai sperati, da chiunque abbia provato a sottometterci o almeno a tenerci buoni. Il rimbecillimento televisivo generalizzato è stato  coltrettutto orroborato negli ultimi mesi da casi straordinari:</p>
<p align="justify">&#8211; il giovanotto di Pirri che vince prima una gara canora sulle reti Mediaset poi addirittura il festival di Sanremo;</p>
<p align="justify">&#8211; la concessione del G8 da celebrare in quel della Maddalena;</p>
<p align="justify">&#8211; il dispendio di energie e risorse – queste ultime tutte pubbliche, bisogna dire – del presidente del consiglio italiano nella campagna elettorale sarda (con relativa vittoria sua e del suo fantoccio);</p>
<p align="justify">&#8211; la prestigiosa opportunità di ospitare a Cagliari nientemeno che un incontro di Coppa Davis della nazionale tennistica italica.</p>
<p align="justify">Forse sto dimenticando qualcos’altro. Ma questo è quanto.</p>
<p align="justify">Molte attenzioni, dunque, per lo più rivolte a far sentire i sardi felicemente integrati nella grande patria italiana.</p>
<p align="justify">Non suona un po’ sospetto tutto ciò? Sarò paranoico, ma per quanto mi riguarda la risposta è: <strong>sì</strong>.</p>
<p align="justify">Tuttavia, che veramente tutte queste premure servano a preparare il terreno per farci accettare (magari con sentimenti di gratitudine) la costruzione di una o più centrali nucleari sul suolo sardo, mi sembra un’interpretazione troppo semplice e lineare. Intendiamoci, non è che la marmaglia al potere brilli per fantasia: quando c’è da menare si mena, quando c’è da militarizzare si militarizza e buona notte ai suonatori (il caso Campania insegna). Ma una forte obiezione alla linearità dell’ipotesi viene dalla consapevolezzza che a chi ha il potere in Italia, di risolvere i problemi di approvvigionamento energetico del paese, non gliene può importare di meno. Tant’è che, comunque, queste fantomatiche centrali entrerebbero in funzione giusto tra una dozzina d’anni (forse).</p>
<p align="justify">No, la cosa è più articolata è diabolica. La faccenda delle centrali si concluderà con un bel fiume di soldi pubblici che confluiranno come per magia nelle casse dei soliti noti (potrei fare anche qualche nome, ma preferisco preservarmi da guai superiori alle mie forze). Le centrali non si costruiranno mai, in realtà. Magari, per farci fessi e contenti, la cosa verrà addirittura sbandierata come una vittoria della classe politica isolana (di fede arcoriana stretta, per altro) contro i tentati soprusi dello stato centrale. O come un segno di particolare attenzione del piccolo dittatore di Arcore verso i suoi fedeli sudditi sardi. Nel frattempo, con la totale copertura del segreto di stato e grazie all’ampio appoggio logistico delle innumerevoli strutture militari presenti in Sardegna, ci verranno gentilmente rifilate tutte le scorie prodotte in Italia negli anni in cui le centrali nucleari hanno funzionato e, per soprammercato, visti i recenti accordi in materia tra Italia e Francia, anche un po’ delle scorie transalpine.</p>
<p align="justify">O magari verrà orchestrata qualche altra porcheria, tipo il definitivo saccheggio di ciò che rimane delle nostre coste (il neo-eletto presidente sardo in campagna elettorale ha sparato cifre da ricovero urgente in psichiatria, a proposito del potenziamento della capacità ricettiva turistica dell’Isola). Chi lo sa cosa possono decidere questi galantuomini che hanno in mano il nostro destino sol che gliene salti il ticchio (e che ci intravedano una convenienza)!</p>
<p align="justify">Il vero dilemma, a questo punto, è cosa combineremo noi. Cosa faranno i sardi? Si sveglieranno dal sonno della ragione provocato a botte di propaganda televisiva, sottosviluppo indotto, deprivazione culturale ed etica eretta a sistema? Ora come ora non è dato saperlo. A livello politico la spartizione è già cominciata, senza che si possa contare su una vera opposizione partitica (fatto fuori Soru, sembra, nessun ostacolo si frappone tra gli interessi consolidati, e privatissimi, delle lobby e la carogna da spolpare). Le elite intellettuali, che in gran parte avevano riversato tutte le loro energie sul cavallo perdente (sperando che bastasse ad esentarle dalle loro pesantissime e mai evase responsabilità pubbliche) sono mute e non danno grandi segnali di ripresa. Fuori dai giri del potere costituito (istiuzionale, economico, mediatico o accademico, tutte componenti che in Sardegna formano un bel coacervo di interessi solidali tra loro), forse qualcosa si muove. Ma troppo lentamente per poter reagire con la dovuta prontezza alla multiforme emergenza che ci aspetta. Mentre la civiltà moderna volge al suo tramonto, ecco che ci tocca correrle dietro per non rimanere travolti prima e più degli altri. Più che correre, in realtà, dovremmo proprio volare. Bisogna inventarsi qualcosa e alla svelta. Chissà che un po’ di strizza atomica non funzioni da antidoto alla nostra proverbiale indolenza e ci sproni a ottenere repentinamente quel che non sono bastati decenni di inutile autonomia e di chiacchiere identitarie a farci ottenere.</p>
<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Chiacchiere atomiche e altre amenità' data-link='https://sardegnamondo.eu/2009/03/06/chiacchiere-atomiche-e-altre-amenita/' data-app-id-name='category_below_content'></div><div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='recommendations' data-title='Chiacchiere atomiche e altre amenità' data-link='https://sardegnamondo.eu/2009/03/06/chiacchiere-atomiche-e-altre-amenita/' data-app-id-name='category_below_content'></div><p>L'articolo <a href="https://sardegnamondo.eu/2009/03/06/chiacchiere-atomiche-e-altre-amenita/">Chiacchiere atomiche e altre amenità</a> proviene da <a href="https://sardegnamondo.eu">SardegnaMondo</a>.</p>
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