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	Commenti a: Libertà ed eguaglianza, conquiste precarie	</title>
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	<description>storia, cultura, politica e attualità, non necessariamente in quest&#039;ordine</description>
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		<title>
		Di: Omar Onnis		</title>
		<link>https://sardegnamondo.eu/2016/01/11/liberta-ed-eguaglianza-conquiste-precarie/#comment-235</link>

		<dc:creator><![CDATA[Omar Onnis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 19:28:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&lt;a href=&quot;http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=23250&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;strong&gt;Qui&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; un pregevole intervento di smontaggio della retorica tipicamente italiana sulla questione. A proposito del taglio dato dall&#039;establishment mediatico e politico del Belpaese alla questione.

Se poi si vuole trovare una ricostruzione giornalistica corretta, bisogna ricorrere a &lt;a href=&quot;http://www.valigiablu.it/colonia-i-fatti-le-indagini-le-reazioni-il-dibattito/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;strong&gt;questo pezzo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=23250" target="_blank" rel="nofollow"><strong>Qui</strong></a> un pregevole intervento di smontaggio della retorica tipicamente italiana sulla questione. A proposito del taglio dato dall&#8217;establishment mediatico e politico del Belpaese alla questione.</p>
<p>Se poi si vuole trovare una ricostruzione giornalistica corretta, bisogna ricorrere a <a href="http://www.valigiablu.it/colonia-i-fatti-le-indagini-le-reazioni-il-dibattito/" target="_blank" rel="nofollow"><strong>questo pezzo</strong></a>.</p>
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		<title>
		Di: Omar Onnis		</title>
		<link>https://sardegnamondo.eu/2016/01/11/liberta-ed-eguaglianza-conquiste-precarie/#comment-234</link>

		<dc:creator><![CDATA[Omar Onnis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 08:45:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://sardegnamondo.eu/2016/01/11/liberta-ed-eguaglianza-conquiste-precarie/#comment-233&quot;&gt;Straiker&lt;/a&gt;.

Lieto di non piacerti. E ricordati che non ti ho invitato io: chiunque è libero di leggere e di commentare, qui, a patto di rispettare le regole &quot;della casa&quot;. In ogni caso, non scrivo per conquistare la benevolenza indistinta di chiunque. Quanto a verbosità, va be&#039;, da quale pulpito...
Detto ciò, mi sa che non c&#039;è peggior tonto di chi vuol fare il tonto. Che i fatti siano gravi l&#039;ho detto fin troppe volte. Che siano inaccettabili, idem. Bisogna vedere se tu e altri siete d&#039;accordo su questo. Mi pare di no. Mi pare che il vostro problema (di voi destrorsi, fascisti o simili) sia solo la provenienza di certe azioni, non la loro consistenza e il loro obiettivo. Le sparate razziste - identiche per altro a quelle riservate in altri momenti e/o altrove contro gli italiani, o contro i meridionali (italiani), o contro i sardi - lasciano il tempo che trovano. 
Ti farei sommessamente notare che criticare l&#039;apparato dei mass media italiani e il suo funzionamento, in connessione con la pessima politica del Belpaese, non vuol dire affatto prendersela genericamente con &quot;gli italiani&quot;. Riscontro giusto un filino di mala fede, in una lettura del genere. Ma va be&#039;.
La &quot;civiltà occidentale&quot;, poi, la stanno distruggendo le classi dominanti occidentali, molto più efficacemente di qualsiasi minacciosa e malintenzionata torma di &quot;barbari&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://sardegnamondo.eu/2016/01/11/liberta-ed-eguaglianza-conquiste-precarie/#comment-233">Straiker</a>.</p>
<p>Lieto di non piacerti. E ricordati che non ti ho invitato io: chiunque è libero di leggere e di commentare, qui, a patto di rispettare le regole &#8220;della casa&#8221;. In ogni caso, non scrivo per conquistare la benevolenza indistinta di chiunque. Quanto a verbosità, va be&#8217;, da quale pulpito&#8230;<br />
Detto ciò, mi sa che non c&#8217;è peggior tonto di chi vuol fare il tonto. Che i fatti siano gravi l&#8217;ho detto fin troppe volte. Che siano inaccettabili, idem. Bisogna vedere se tu e altri siete d&#8217;accordo su questo. Mi pare di no. Mi pare che il vostro problema (di voi destrorsi, fascisti o simili) sia solo la provenienza di certe azioni, non la loro consistenza e il loro obiettivo. Le sparate razziste &#8211; identiche per altro a quelle riservate in altri momenti e/o altrove contro gli italiani, o contro i meridionali (italiani), o contro i sardi &#8211; lasciano il tempo che trovano.<br />
Ti farei sommessamente notare che criticare l&#8217;apparato dei mass media italiani e il suo funzionamento, in connessione con la pessima politica del Belpaese, non vuol dire affatto prendersela genericamente con &#8220;gli italiani&#8221;. Riscontro giusto un filino di mala fede, in una lettura del genere. Ma va be&#8217;.<br />
La &#8220;civiltà occidentale&#8221;, poi, la stanno distruggendo le classi dominanti occidentali, molto più efficacemente di qualsiasi minacciosa e malintenzionata torma di &#8220;barbari&#8221;.</p>
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		<title>
		Di: Straiker		</title>
		<link>https://sardegnamondo.eu/2016/01/11/liberta-ed-eguaglianza-conquiste-precarie/#comment-233</link>

		<dc:creator><![CDATA[Straiker]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2016 11:38:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche le comunità islamiche e straniere in generale hanno ammesso si sia trattato di un fatto gravissimo, tu concludi la risposta all&#039;ottimo intervento del sig. Perra criticando l&#039;Italia. E meno male che non ti piacciono le genralizzazioni. Riguardo i fatto riportati all&#039;inzio, la mia opinoone che c&#039;è anche un diritto a non piacersi, come a te non piaccioni gli italiani ai bolzanini e non solo è concesso di diffidare di persone use a stazionare in branco, gruppo o cricca che dir si voglia, agli angoli delle strade, che diventano sempre più numerosi e aggressivi. Riferirti poi al disonesto articolo di quella giornalista ti fa perdere dei punti. quell&#039;articolo lo avevo già letto prima che cancellasse gli ottimi interventi di segno contrario questo a dimostrare quanto sia ideologico e generalizzato (ma guarda un po&#039;, guai a fare il contrario) il suo attacco. Se come dici gli eventi di Colonia non sono ancora ben chiari stai toppando gravemente, non vorrei mettere in dubbia la tua onestà inetellettuale che almeno quella ti riconoscevo . quei delinquenti magrebini (e&#039; accertato) hanno dato dimostrazione da quale grande civiltà provengano con il loro tradizionale TAHARRUSH, guardati quel terribile video e dimmi se pur nella nostra schifosa civiltà occidentale si è mai messo in pratica una cosa del genere. Sentivo parlare in tv un noto neurologo che affermava l&#039;esistenza dell&#039;intuito, ecco io penso che e i fatti quotidiani in ogni parte d&#039;Europa lo stanno a dimostrare, che l&#039;intuito della gente dica che questi poveri profughi, tutti giovani maschi, metteranno fine alla gloriosa civiltà occidentale. Noi due non lo vedremo ma tu ne sarai contento. Ora basta, non scrivo più qua dentro, sei verboso , lo dimostra lo scarso numero di lettori che intervengono.
https://www.youtube.com/watch?v=00VjbmBZ-mU]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche le comunità islamiche e straniere in generale hanno ammesso si sia trattato di un fatto gravissimo, tu concludi la risposta all&#8217;ottimo intervento del sig. Perra criticando l&#8217;Italia. E meno male che non ti piacciono le genralizzazioni. Riguardo i fatto riportati all&#8217;inzio, la mia opinoone che c&#8217;è anche un diritto a non piacersi, come a te non piaccioni gli italiani ai bolzanini e non solo è concesso di diffidare di persone use a stazionare in branco, gruppo o cricca che dir si voglia, agli angoli delle strade, che diventano sempre più numerosi e aggressivi. Riferirti poi al disonesto articolo di quella giornalista ti fa perdere dei punti. quell&#8217;articolo lo avevo già letto prima che cancellasse gli ottimi interventi di segno contrario questo a dimostrare quanto sia ideologico e generalizzato (ma guarda un po&#8217;, guai a fare il contrario) il suo attacco. Se come dici gli eventi di Colonia non sono ancora ben chiari stai toppando gravemente, non vorrei mettere in dubbia la tua onestà inetellettuale che almeno quella ti riconoscevo . quei delinquenti magrebini (e&#8217; accertato) hanno dato dimostrazione da quale grande civiltà provengano con il loro tradizionale TAHARRUSH, guardati quel terribile video e dimmi se pur nella nostra schifosa civiltà occidentale si è mai messo in pratica una cosa del genere. Sentivo parlare in tv un noto neurologo che affermava l&#8217;esistenza dell&#8217;intuito, ecco io penso che e i fatti quotidiani in ogni parte d&#8217;Europa lo stanno a dimostrare, che l&#8217;intuito della gente dica che questi poveri profughi, tutti giovani maschi, metteranno fine alla gloriosa civiltà occidentale. Noi due non lo vedremo ma tu ne sarai contento. Ora basta, non scrivo più qua dentro, sei verboso , lo dimostra lo scarso numero di lettori che intervengono.<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=00VjbmBZ-mU" rel="nofollow ugc">https://www.youtube.com/watch?v=00VjbmBZ-mU</a></p>
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		<title>
		Di: Omar Onnis		</title>
		<link>https://sardegnamondo.eu/2016/01/11/liberta-ed-eguaglianza-conquiste-precarie/#comment-232</link>

		<dc:creator><![CDATA[Omar Onnis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2016 09:29:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://sardegnamondo.eu/2016/01/11/liberta-ed-eguaglianza-conquiste-precarie/#comment-231&quot;&gt;Oliver Perra&lt;/a&gt;.

Oliver, comprendo la tua preoccupazione e non nego che abbia un fondamento. Ma qui rischiamo di rinnegare in quattro e quattr&#039;otto proprio il senso delle nostre conquiste civili e sociali, nel momento in cui non affermiamo con forza che i diritti non sono una concessione benevola calata dall&#039;alto e nemmeno una condizione &quot;naturale&quot;, scontata. Perciò la preoccupazione fondamentale di tutti dovrebbe essere di ribadire la centralità e l&#039;intangibilità dei diritti e delle libertà civiche di cui disponiamo, sempre e comunque, non ricordarcene solo quando si tratta di difendere &quot;le nostre donne&quot; (come in tanti hanno scritto e detto, soprattutto in Italia).
La condanna dei &quot;fatti di Colonia&quot; (i cui contorni continuano ad essere approssimativi, anche in Germania, a dispetto di tutte le certezze dei commentatori italici, non so di quelli britannici) deve essere netta e intransigente, chiunque sia ad esserne responsabile. Questa è la prima e più importante presa di posizione da assumere. Dopo di che possiamo serenamente ragionare della mancanza di accettazione della sfera dei diritti e delle libertà civili di stampo europeo da parte di altre culture. C&#039;è un problema storico e c&#039;è un problema sociale di enorme portata che si intrecciano. Io ho paura che il continuo indebolimento di tale sfera ad opera dei governi occidentali medesimi non sia la risposta migliore all&#039;oscurantismo fanatico di certi gruppi afferenti ad altre culture e provenienze (e in questo caso si parla soprattutto di appartenenze a confessioni islamiche).
Tieni conto, poi, del fatto che le mie considerazioni, quelle di Giulia Blasi, quelle di Loredana Lipperini e quelle di altri osservatori partono prevalentemente dal tipo di reazioni e dalla copertura giornalistica data a quei fatti in Italia, dove si è semplicemente approfittato di eventi non chiari per inscenare una campagna razzista e reazionaria, in cui paradossalmente la figura della donna usciva ulteriormente penalizzata. Il solito schifo all&#039;italiana, insomma. In queste condizioni, per quanto sia importante mantenere un&#039;intransigenza intellettuale ed etica verso qualsiasi forma di fanatismo, oscurantismo e illiberalità, bisogna vigilare innanzi tutto su quelli più vicini e minacciosi, che nel nostro caso non sono quelli islamici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://sardegnamondo.eu/2016/01/11/liberta-ed-eguaglianza-conquiste-precarie/#comment-231">Oliver Perra</a>.</p>
<p>Oliver, comprendo la tua preoccupazione e non nego che abbia un fondamento. Ma qui rischiamo di rinnegare in quattro e quattr&#8217;otto proprio il senso delle nostre conquiste civili e sociali, nel momento in cui non affermiamo con forza che i diritti non sono una concessione benevola calata dall&#8217;alto e nemmeno una condizione &#8220;naturale&#8221;, scontata. Perciò la preoccupazione fondamentale di tutti dovrebbe essere di ribadire la centralità e l&#8217;intangibilità dei diritti e delle libertà civiche di cui disponiamo, sempre e comunque, non ricordarcene solo quando si tratta di difendere &#8220;le nostre donne&#8221; (come in tanti hanno scritto e detto, soprattutto in Italia).<br />
La condanna dei &#8220;fatti di Colonia&#8221; (i cui contorni continuano ad essere approssimativi, anche in Germania, a dispetto di tutte le certezze dei commentatori italici, non so di quelli britannici) deve essere netta e intransigente, chiunque sia ad esserne responsabile. Questa è la prima e più importante presa di posizione da assumere. Dopo di che possiamo serenamente ragionare della mancanza di accettazione della sfera dei diritti e delle libertà civili di stampo europeo da parte di altre culture. C&#8217;è un problema storico e c&#8217;è un problema sociale di enorme portata che si intrecciano. Io ho paura che il continuo indebolimento di tale sfera ad opera dei governi occidentali medesimi non sia la risposta migliore all&#8217;oscurantismo fanatico di certi gruppi afferenti ad altre culture e provenienze (e in questo caso si parla soprattutto di appartenenze a confessioni islamiche).<br />
Tieni conto, poi, del fatto che le mie considerazioni, quelle di Giulia Blasi, quelle di Loredana Lipperini e quelle di altri osservatori partono prevalentemente dal tipo di reazioni e dalla copertura giornalistica data a quei fatti in Italia, dove si è semplicemente approfittato di eventi non chiari per inscenare una campagna razzista e reazionaria, in cui paradossalmente la figura della donna usciva ulteriormente penalizzata. Il solito schifo all&#8217;italiana, insomma. In queste condizioni, per quanto sia importante mantenere un&#8217;intransigenza intellettuale ed etica verso qualsiasi forma di fanatismo, oscurantismo e illiberalità, bisogna vigilare innanzi tutto su quelli più vicini e minacciosi, che nel nostro caso non sono quelli islamici.</p>
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		<title>
		Di: Oliver Perra		</title>
		<link>https://sardegnamondo.eu/2016/01/11/liberta-ed-eguaglianza-conquiste-precarie/#comment-231</link>

		<dc:creator><![CDATA[Oliver Perra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2016 12:26:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Omar, mi sembra che il tuo articolo e quello di Giulia Blasi facciano un errore e un disservizio ai valori progressisti ed emancipativi.

L’errore è quello relativizzare i fatti di Colonia (orrendi e inquietanti) spostando il discorso sulla rilevanza statistica di questi fatti. Certo, come dice la Blasi, una donna ha maggiori probabilità statistiche di essere aggredita da un conoscente. Tuttavia, questo forse dovrebbe convincerci che i fatti di Colonia sono solo un incidente della statistica e non un segnale di un problema serio? È così difficile condannare il fatto che degli uomini si siano organizzati e abbiano programmato una serie di attacchi a delle donne senza dover necessariamente qualificare questi fatti in base alla loro incidenza statistica?

Ma il disservizio maggiore ai valori emancipativi ed egualitari è che, nel relativizzare tutto, si rischia di perdere il quadro generale. 

Tu dici che “i civilissimi e emancipati europei attuali hanno poco di cui vantarsi, rispetto agli uomini di altra provenienza”. La Blasi dice che “Non abbiamo niente da insegnare a chi arriva qui”. 

La mia impressione è che nell’enfatizzare che ci sia ancora molto da fare per arrivare ad una effettiva parità tra generi, state perdendo di vista il fatto che dovremmo vantarci che in Europa Occidentale la parità di genere è un principio sancito e largamente riconosciuto alla base delle nostre società. 

E in base a questo principio che in paesi come la Norvegia, per esempio, si prendono misure per assicurare una equa rappresentanza di genere nei consigli amministrativi delle aziende. Invece, in un paese come l’Arabia Saudita, le donne non possono guidare o aprire un conto in banca. Dobbiamo davvero pensare che, come società, abbiamo poco di cui vantarci o da insegnare? 

Dire “Non abbiamo niente da insegnare a chi arriva qua” fa cadere le braccia: non abbiamo da insegnare che nel corso del tempo in Europa occidentale abbiamo riconosciuto una serie di principi di eguaglianza ed equità, e di pari dignità? Non dovremmo insegnare che questi principi sono fondamentali? Il fatto che questi principi vengano disconosciuti da alcune parti reazionari e siano sotto attacco (particolarmente in  un paese profondamente reazionario come l’Italia) non diminuisce la necessità di insegnare questi principi anche a chi arriva qua.

Gli immigrati sono i soli che minacciano questi principi di rispetto ed eguaglianza, inoculando un rischio alle nostre società emancipate? Certamente no. Ma allo stesso tempo, dovremmo riconoscere che certi atteggiamenti religiosi e culturali sono problematici e vanno affrontati: 
http://www.theguardian.com/commentisfree/2016/jan/14/migrant-bogeyman-europe-mood-refugees

Verosimilmente tra gli immigrati che vengono da paesi in cui le donne non hanno diritti che noi consideriamo basilari, paesi dove l’omossessualità è un crimine, ci saranno molti (non tutti) che hanno internalizzato questi atteggiamenti discriminatori, e che aderiscono a questi principi. Da colleghi ho sentito esperienze di persone provenienti da paesi arabi che si rifiutavano di prendere ordini da una donna che aveva un ruolo di dirigenza. Siccome le nostre società europee non sono (ancora) perfette in materia di emancipazione, dobbiamo allora rifiutarci di formare immigrati al rispetto di questi valori egualitari?

Meno male che in Germania c’è gente che vuole insegnare questi valori a nuovi immigrati.
http://www.theguardian.com/world/2016/jan/16/germans-accept-arabs

Un saluto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Omar, mi sembra che il tuo articolo e quello di Giulia Blasi facciano un errore e un disservizio ai valori progressisti ed emancipativi.</p>
<p>L’errore è quello relativizzare i fatti di Colonia (orrendi e inquietanti) spostando il discorso sulla rilevanza statistica di questi fatti. Certo, come dice la Blasi, una donna ha maggiori probabilità statistiche di essere aggredita da un conoscente. Tuttavia, questo forse dovrebbe convincerci che i fatti di Colonia sono solo un incidente della statistica e non un segnale di un problema serio? È così difficile condannare il fatto che degli uomini si siano organizzati e abbiano programmato una serie di attacchi a delle donne senza dover necessariamente qualificare questi fatti in base alla loro incidenza statistica?</p>
<p>Ma il disservizio maggiore ai valori emancipativi ed egualitari è che, nel relativizzare tutto, si rischia di perdere il quadro generale. </p>
<p>Tu dici che “i civilissimi e emancipati europei attuali hanno poco di cui vantarsi, rispetto agli uomini di altra provenienza”. La Blasi dice che “Non abbiamo niente da insegnare a chi arriva qui”. </p>
<p>La mia impressione è che nell’enfatizzare che ci sia ancora molto da fare per arrivare ad una effettiva parità tra generi, state perdendo di vista il fatto che dovremmo vantarci che in Europa Occidentale la parità di genere è un principio sancito e largamente riconosciuto alla base delle nostre società. </p>
<p>E in base a questo principio che in paesi come la Norvegia, per esempio, si prendono misure per assicurare una equa rappresentanza di genere nei consigli amministrativi delle aziende. Invece, in un paese come l’Arabia Saudita, le donne non possono guidare o aprire un conto in banca. Dobbiamo davvero pensare che, come società, abbiamo poco di cui vantarci o da insegnare? </p>
<p>Dire “Non abbiamo niente da insegnare a chi arriva qua” fa cadere le braccia: non abbiamo da insegnare che nel corso del tempo in Europa occidentale abbiamo riconosciuto una serie di principi di eguaglianza ed equità, e di pari dignità? Non dovremmo insegnare che questi principi sono fondamentali? Il fatto che questi principi vengano disconosciuti da alcune parti reazionari e siano sotto attacco (particolarmente in  un paese profondamente reazionario come l’Italia) non diminuisce la necessità di insegnare questi principi anche a chi arriva qua.</p>
<p>Gli immigrati sono i soli che minacciano questi principi di rispetto ed eguaglianza, inoculando un rischio alle nostre società emancipate? Certamente no. Ma allo stesso tempo, dovremmo riconoscere che certi atteggiamenti religiosi e culturali sono problematici e vanno affrontati:<br />
<a href="http://www.theguardian.com/commentisfree/2016/jan/14/migrant-bogeyman-europe-mood-refugees" rel="nofollow ugc">http://www.theguardian.com/commentisfree/2016/jan/14/migrant-bogeyman-europe-mood-refugees</a></p>
<p>Verosimilmente tra gli immigrati che vengono da paesi in cui le donne non hanno diritti che noi consideriamo basilari, paesi dove l’omossessualità è un crimine, ci saranno molti (non tutti) che hanno internalizzato questi atteggiamenti discriminatori, e che aderiscono a questi principi. Da colleghi ho sentito esperienze di persone provenienti da paesi arabi che si rifiutavano di prendere ordini da una donna che aveva un ruolo di dirigenza. Siccome le nostre società europee non sono (ancora) perfette in materia di emancipazione, dobbiamo allora rifiutarci di formare immigrati al rispetto di questi valori egualitari?</p>
<p>Meno male che in Germania c’è gente che vuole insegnare questi valori a nuovi immigrati.<br />
<a href="http://www.theguardian.com/world/2016/jan/16/germans-accept-arabs" rel="nofollow ugc">http://www.theguardian.com/world/2016/jan/16/germans-accept-arabs</a></p>
<p>Un saluto</p>
]]></content:encoded>
		
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