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	Commenti a: Elezioni amministrative e processi storici	</title>
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	<description>storia, cultura, politica e attualità, non necessariamente in quest&#039;ordine</description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 Jun 2015 15:06:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Omar Onnis		</title>
		<link>https://sardegnamondo.eu/2015/06/16/elezioni-amministrative-e-processi-storici/#comment-98</link>

		<dc:creator><![CDATA[Omar Onnis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2015 15:06:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://sardegnamondo.eu/2015/06/16/elezioni-amministrative-e-processi-storici/#comment-97&quot;&gt;Anghelu&lt;/a&gt;.

Sai bene che la vedo come te.
Nondimeno, a prescindere dalle intenzioni della nuova giunta nuorese (che anche a mio avviso sono nebulose, specie su alcuni punti dirimenti), non si può negare che qualcosa sia successo. Vedremo se si tratta di una meteora o di una circostanza fortuita oppure se davvero è il segno di nuove possibilità politiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://sardegnamondo.eu/2015/06/16/elezioni-amministrative-e-processi-storici/#comment-97">Anghelu</a>.</p>
<p>Sai bene che la vedo come te.<br />
Nondimeno, a prescindere dalle intenzioni della nuova giunta nuorese (che anche a mio avviso sono nebulose, specie su alcuni punti dirimenti), non si può negare che qualcosa sia successo. Vedremo se si tratta di una meteora o di una circostanza fortuita oppure se davvero è il segno di nuove possibilità politiche.</p>
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		Di: Anghelu		</title>
		<link>https://sardegnamondo.eu/2015/06/16/elezioni-amministrative-e-processi-storici/#comment-97</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anghelu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2015 12:55:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molto stimolante questo articolo, tanto che per rispondere forse servirebbero molte più parole di quelle che vi sono scritte.
Intanto l&#039;assunto che Nuoro che a Nuoro sia accaduto qualcosa di epocale è un tantino forzato e forse anche azzardato, visto che ancora non sono del tutto chiare le intenzioni di questa giunta.
Intanto il programma amministrativo depositato al momento della presentazione è piuttosto lacunoso, ergo non è certo questo documento ad aver determinato questa svolta.
Non è affatto chiaro in quali aspetti di paleserà la autodeterminazione amministrativa di Nuoro rispetto ai partiti italiani. Sappiamo tutti perfettamente che la politica sarda è organizzata attorno a centri di potere affaristici e clientelari solo incidentalmente coincidenti, a volte, con quelli dei grandi partiti italiani, le cui fortune dipendono essenzialmente dagli interessi dei gruppi succitati e non viceversa.
Per chiarirci non è il partito xyz a determinare le scelte più o meno opportune per un determinato territorio, ma sono i gruppi, i clan, le grandi famiglie che usano quel simbolo, quando serve e lo depongono quando non è più funzionale ai propri interessi di bottega. Probabilmente è anche quello che è successo a Nuoro.
Ma non vorrei alludere a Nuoro se non in termini generici poiché quello che è successo qui non è molto dissimile da quello che è successo in altri comuni sardi ed italiani.
Da che mondo è mondo e specialmente nel nostro, che è piuttosto conservatore, è matematicamente impossibile che il governo di una città piuttosto importante venga consegnato in modo sconsiderato al primo che passa. In verità a volte è capitato, ma quando succede è per fattori piuttosto fortuiti piuttosto che per una presa di coscienza matura. Meteore passeggere.
Per nulla pertinente anche l&#039;accostamento di quello che è successo a Nuoro con il dato delle ultime elezioni regionali, se non per la quota parte del voto di protesta.
La differenza sta tutta nella caratterizzazione molto precisa della proposta di governo regionale contrapposta alla svolta nuorese volta prevalentemente al ricambio a tutti i costi e poco altro.
Il mondo indipendentista anche in questa tornata elettorale è rimasto ai margini, nulla ha potuto dire, ne in termini di programma e ne in termini di uomini coinvolti personalmente. Ovviamente non alludo a quelle sacche neo sardiste, che oggi amano definirsi sovranisti e che altro non è, secondo il mio insignificante parere, se non l&#039;ennesimo inganno di far credere di decidere per i sardi per (continuare a) farsi gli affari propri.
L&#039;indipendentismo attuale ondeggia tra il reducismo disincantato, il movimentismo parolaio e la cialtroneria, quasi assente l&#039;impegno diretto. A parole tutti i sardi sono indipendentisti, ma con una strana sindrome nimby, essere indipendentisti significa fare scelte dolorose tanto più quando queste riguardano appunto il proprio cortile di interessi. Ecco allora che si è indipendentisti rispetto a Roma Ladrona, ma si glissa e minimizza quando ci si accorge che il ladro ce lo abbiamo in casa o è il nostro compagno. Per essere credibile la politica indipendentista o meno dovrebbe finalmente occuparsi di quel cancro pervasivo che comincia dal clan, dalla famiglia, dai gruppi di interesse anche apparentemente minimali, posto che in queste cose ciò che oggi è minimo e locale è perché domani aspira a diventare sistemico, anzi la mia paura è che il sistema è tanto maturo ed ormai autonomo che non ha più bisogno di un paravento partitico riconosciuto, nel senso che ormai può far da se.
Quando sento sedicenti indipendentisti che agitano lo slogan: &quot;Facciamo lo Stato&quot; e vedendoli agire dentro lo stato attuale, mi chiedo quanti sardi vedano davvero in quello slogan una prospettiva felice o una minaccia reale.
Io sinceramente sono molto preoccupato, poiché vecchie persone e/o vecchi metodi non porteranno mai nulla di diverso. Insomma il buon vecchio gattopardo che ritorna.
A.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto stimolante questo articolo, tanto che per rispondere forse servirebbero molte più parole di quelle che vi sono scritte.<br />
Intanto l&#8217;assunto che Nuoro che a Nuoro sia accaduto qualcosa di epocale è un tantino forzato e forse anche azzardato, visto che ancora non sono del tutto chiare le intenzioni di questa giunta.<br />
Intanto il programma amministrativo depositato al momento della presentazione è piuttosto lacunoso, ergo non è certo questo documento ad aver determinato questa svolta.<br />
Non è affatto chiaro in quali aspetti di paleserà la autodeterminazione amministrativa di Nuoro rispetto ai partiti italiani. Sappiamo tutti perfettamente che la politica sarda è organizzata attorno a centri di potere affaristici e clientelari solo incidentalmente coincidenti, a volte, con quelli dei grandi partiti italiani, le cui fortune dipendono essenzialmente dagli interessi dei gruppi succitati e non viceversa.<br />
Per chiarirci non è il partito xyz a determinare le scelte più o meno opportune per un determinato territorio, ma sono i gruppi, i clan, le grandi famiglie che usano quel simbolo, quando serve e lo depongono quando non è più funzionale ai propri interessi di bottega. Probabilmente è anche quello che è successo a Nuoro.<br />
Ma non vorrei alludere a Nuoro se non in termini generici poiché quello che è successo qui non è molto dissimile da quello che è successo in altri comuni sardi ed italiani.<br />
Da che mondo è mondo e specialmente nel nostro, che è piuttosto conservatore, è matematicamente impossibile che il governo di una città piuttosto importante venga consegnato in modo sconsiderato al primo che passa. In verità a volte è capitato, ma quando succede è per fattori piuttosto fortuiti piuttosto che per una presa di coscienza matura. Meteore passeggere.<br />
Per nulla pertinente anche l&#8217;accostamento di quello che è successo a Nuoro con il dato delle ultime elezioni regionali, se non per la quota parte del voto di protesta.<br />
La differenza sta tutta nella caratterizzazione molto precisa della proposta di governo regionale contrapposta alla svolta nuorese volta prevalentemente al ricambio a tutti i costi e poco altro.<br />
Il mondo indipendentista anche in questa tornata elettorale è rimasto ai margini, nulla ha potuto dire, ne in termini di programma e ne in termini di uomini coinvolti personalmente. Ovviamente non alludo a quelle sacche neo sardiste, che oggi amano definirsi sovranisti e che altro non è, secondo il mio insignificante parere, se non l&#8217;ennesimo inganno di far credere di decidere per i sardi per (continuare a) farsi gli affari propri.<br />
L&#8217;indipendentismo attuale ondeggia tra il reducismo disincantato, il movimentismo parolaio e la cialtroneria, quasi assente l&#8217;impegno diretto. A parole tutti i sardi sono indipendentisti, ma con una strana sindrome nimby, essere indipendentisti significa fare scelte dolorose tanto più quando queste riguardano appunto il proprio cortile di interessi. Ecco allora che si è indipendentisti rispetto a Roma Ladrona, ma si glissa e minimizza quando ci si accorge che il ladro ce lo abbiamo in casa o è il nostro compagno. Per essere credibile la politica indipendentista o meno dovrebbe finalmente occuparsi di quel cancro pervasivo che comincia dal clan, dalla famiglia, dai gruppi di interesse anche apparentemente minimali, posto che in queste cose ciò che oggi è minimo e locale è perché domani aspira a diventare sistemico, anzi la mia paura è che il sistema è tanto maturo ed ormai autonomo che non ha più bisogno di un paravento partitico riconosciuto, nel senso che ormai può far da se.<br />
Quando sento sedicenti indipendentisti che agitano lo slogan: &#8220;Facciamo lo Stato&#8221; e vedendoli agire dentro lo stato attuale, mi chiedo quanti sardi vedano davvero in quello slogan una prospettiva felice o una minaccia reale.<br />
Io sinceramente sono molto preoccupato, poiché vecchie persone e/o vecchi metodi non porteranno mai nulla di diverso. Insomma il buon vecchio gattopardo che ritorna.<br />
A.</p>
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		Di: Omar Onnis		</title>
		<link>https://sardegnamondo.eu/2015/06/16/elezioni-amministrative-e-processi-storici/#comment-96</link>

		<dc:creator><![CDATA[Omar Onnis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2015 07:53:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://sardegnamondo.eu/?p=1852#comment-96</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://sardegnamondo.eu/2015/06/16/elezioni-amministrative-e-processi-storici/#comment-95&quot;&gt;Davide Corda&lt;/a&gt;.

Mi sembrano affermazioni generiche e non messe a confronto con i dati di fatto. È facilmente dimostrabile che le cose stanno in modo molto meno schematico di così. Basti vedere le ultime elezioni regionali, tanto per dire. Il mantra dell&#039;unità è un feticcio ideologico, di cui non sarà mai troppo presto liberarsi. Il discorso deve essere impostato in termini radicalmente diversi, a partire dalla corretta osservazione dei fenomeni socio-economici e culturali in corso. Altrimenti facciamo solo teoria e il mondo va per conto suo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://sardegnamondo.eu/2015/06/16/elezioni-amministrative-e-processi-storici/#comment-95">Davide Corda</a>.</p>
<p>Mi sembrano affermazioni generiche e non messe a confronto con i dati di fatto. È facilmente dimostrabile che le cose stanno in modo molto meno schematico di così. Basti vedere le ultime elezioni regionali, tanto per dire. Il mantra dell&#8217;unità è un feticcio ideologico, di cui non sarà mai troppo presto liberarsi. Il discorso deve essere impostato in termini radicalmente diversi, a partire dalla corretta osservazione dei fenomeni socio-economici e culturali in corso. Altrimenti facciamo solo teoria e il mondo va per conto suo.</p>
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		<title>
		Di: Davide Corda		</title>
		<link>https://sardegnamondo.eu/2015/06/16/elezioni-amministrative-e-processi-storici/#comment-95</link>

		<dc:creator><![CDATA[Davide Corda]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2015 23:32:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://sardegnamondo.eu/?p=1852#comment-95</guid>

					<description><![CDATA[L&#039; unità almeno negli appuntamenti elettorali è la conditio sine qua non per poter contare sulle scelte che riguardano la nostra isola, a qualunque livello. I partiti italiani, oltre che per la rete clientelare e per l&#039; esposizione mediatica vincono in quanto PRAGMATICI, viceversa gli indipendentisti. La vaghezza e la vacuità degli intenti sono lussi che l&#039; indipendentismo non può più permettersi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217; unità almeno negli appuntamenti elettorali è la conditio sine qua non per poter contare sulle scelte che riguardano la nostra isola, a qualunque livello. I partiti italiani, oltre che per la rete clientelare e per l&#8217; esposizione mediatica vincono in quanto PRAGMATICI, viceversa gli indipendentisti. La vaghezza e la vacuità degli intenti sono lussi che l&#8217; indipendentismo non può più permettersi.</p>
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