Bandiere, politica e autocolonialismi

Fateci quello che volete, le cose peggiori possibili, ma non toccateci i nostri simboli e il nostro orgoglio!  Questa è una delle conclusioni cui si può giungere dopo alcuni singolari postumi sardi dell’elezione del presidente della repubblica italiana. Un’altra conclusione possibile è che l’apparato di potere proconsolare che domina l’isola abbia bisogno di trovare continue […]

Continue reading →

Il feticcio ideologico delle dominazioni straniere

L’elemento narrativo delle continue dominazioni, cui i Sardi si sarebbero dovuti piegare nel corso dei secoli, è una pietra miliare della nostra identificazione collettiva. Il nostro mito identitario si fonda in larga misura su di esso, sia nella sua versione più autocolonizzata (quella secondo cui siamo ineluttabilmente dei perdenti della storia), sia in quella edulcorata, […]

Continue reading →

Toponomastica e potere

L’amministrazione comunale di Abbasanta (OR) ha cambiato la denominazione di un viale del paese, prima dedicato ad Antonio Gramsci, per intitolarlo ai caduti della Grande guerra. Abbasanta confina con Ghilarza, paese di Gramsci, perciò il fatto potrebbe essere derubricato a ripicca di campanile. Senonché questa sarebbe un’aggravante, non un’attenuante.

Continue reading →

Distrazioni di massa

I fatti di Parigi del 7 gennaio scorso hanno scosso l’opinione pubblica anche in Sardegna, com’è inevitabile. Ed anche in Sardegna si è scatenato il delirio anti-islamico e anti-immigrazione. L’episodio sconcertante dell’assessore alla cultura di Bonorva, che lancia proclami di odio via FB, è solo un sintomo. È il sintomo della pessima selezione della nostra […]

Continue reading →

Tancas serradas a muru…

L’Unione sarda di avantieri ospitava un articolo di fondo di Nicolò Migheli (poi ripreso in vari siti web) sull’imminente acquisizione, da parte di due società non sarde, di diciassettemila (17’000) ettari di terreni agricoli da destinare alla coltivazione di canne. Utilizzo finale? La produzione di biomasse da bruciare.

Continue reading →

Per una pedagogia della complessità

La fase storica che stiamo vivendo ci espone a un grado di complessità che non siamo in grado di governare né di comprendere tramite i criteri interpretativi consolidati. A un modello economico generale ancora basato sul capitale corrisponde una rete di relazioni produttive, sociali, culturali e affettive liquefatta e multidimensionale, non ancorata a strutture stabili […]

Continue reading →

Conseguenze pratiche dei falsi miti

Ci sono dei problemi macroscopici molto concreti che toccano la vita dei sardi, sia nel loro variegato insieme sia come singole categorie sociali o anche come famiglie e come individui. Tali problemi sembrano per lo più insolubili e spesso ci fanno compagnia da tutta la vita e persino da generazioni. L’irresolubilità, sembrerebbe, è uno dei […]

Continue reading →