L’ignoranza di sé genera mostri

Regolarmente, in occasione del trittico di festività tra 25 aprile e Primo maggio, si generano in Sardegna cortocircuiti politici significativi. L’inserimento tra la celebrazione italiana (il 25 aprile) e quella internazionale (il Primo maggio) di una festività tutta sarda (il 28 aprile, Die de sa Sardigna) fa emergere tutte le contraddizioni e i controsensi della […]

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La festa, la storia, il senso di sé

Ho come la sensazione che a molti dispiaccia sotto sotto che anche quest’anno ci tocchi celebrare la ricorrenza del 28 aprile. Sa Die de sa Sardigna in questo momento sembra essere più un intralcio che un’occasione. Uno scomodo richiamo alla consapevolezza che in tempi di estrema debolezza economica, sociale e culturale disturba chi ha tutte […]

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Sa di’ de s’acciappa

Ed eccoci qui, a celebrare per l’ennesima volta sa Die de sa Sardigna. Ricorrenza che forse meriterebbe più attenzione e più consapevolezza, e molta meno retorica. Ma oggi c’è un aspetto della faccenda che mi ronza nella scatola cranica. Leggo (sul IlGdiSardegna di oggi, versione Sud) che l’assessore alla cultura (!?) di Cagliari, tale Nonsocosa […]

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Refusi emblematici

Fermi tutti un momento! L’assessora regionale Baire (quella che ha finanziato e patrocinato quella schifezza della Mostra del libro di Macomer), se n’è uscita con uno svarione sesquipedale: sa Die de sa Sardigna rievocherebbe il 28 aprile 1774. Capito? 1774, “solo” venti anni di differenza dalla data della di’ de s’acciappa, quella vera, del 1794. […]

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