L’asino sardo è un bugiardo

Grandi polemiche a proposito di verybello.it, sito di promozione cultural-turistica del ministero dei beni culturali italico, in connessione con EXPO 2015. Non parlo delle polemiche relative al nome prescelto (“verybello” in effetti grida vendetta al cielo), ma di quelle scoppiate nella provincia oltremarina sarda. È venuto fuori che nei percorsi consigliati nel sito manca totalmente […]

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Leggere, capire, fare

I dati sulla lettura in Italia, pubblicati dall’Istat e ripresi da vari organi di informazione (come qui), hanno suscitato in Sardegna qualche sorpresa, dato che l’isola si colloca ben sopra la media generale dell’Italia. Lo stupore però è del tutto ingiustificato e i commenti orgogliosi sono fuori posto.

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Toponomastica e potere

L’amministrazione comunale di Abbasanta (OR) ha cambiato la denominazione di un viale del paese, prima dedicato ad Antonio Gramsci, per intitolarlo ai caduti della Grande guerra. Abbasanta confina con Ghilarza, paese di Gramsci, perciò il fatto potrebbe essere derubricato a ripicca di campanile. Senonché questa sarebbe un’aggravante, non un’attenuante.

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Distrazioni di massa

I fatti di Parigi del 7 gennaio scorso hanno scosso l’opinione pubblica anche in Sardegna, com’è inevitabile. Ed anche in Sardegna si è scatenato il delirio anti-islamico e anti-immigrazione. L’episodio sconcertante dell’assessore alla cultura di Bonorva, che lancia proclami di odio via FB, è solo un sintomo. È il sintomo della pessima selezione della nostra […]

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La storia è politica?

Il pezzo qui dedicato a NurNet ha suscitato diverse reazioni. Naturalmente è sacrosanto che si discuta e ci si confronti ed anzi questo dovrebbe essere il senso di ogni intervento nella sfera del discorso pubblico. Noto tuttavia che in pochissimi casi e solo marginalmente si è entrati nel merito dei problemi sollevati. Sarà bene, dunque, […]

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Essenzialismi culturali, populismo e progetti politici opachi

Da circa un anno opera in Sardegna un’entità chiamata NurNet. Nata come operazione di raccolta e diffusione di immagini archeologiche sui social media, diventata una sorta di polo di attrazione per contestatori delle verità storico-archeologiche ufficiali, ha assunto nel corso dei mesi una dimensione tale da pretendere di avere voce in capitolo non solo su […]

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