Il nuovo che arretra

Come al solito la Sardegna, lungi dall’essere fuori dalla storia, ne partecipa pienamente. La consorteria variegata che domina l’Isola gestendone risorse e consensi, muovendo voti, assecondando i piccoli appetiti per garantirsi la soddisfazione di quelli grandi, ha perso la bussola, pare.

Continue reading →

La servitù come destino

Negli stessi giorni in cui molti sardi si illudevano di avere detto una parola forse definitiva su centrali atomiche e depositi di scorie, il governo italiano predispone una nuova corvè militare per la Sardegna. La costa ovest dell’Isola, da Sant’Antioco all’Argentiera, dovrebbe essere disseminata di grandi radar a microonde, con un raggio operativo di 50 […]

Continue reading →

Tutto come prima?

Finalmente si sono celebrate le elezioni amministrative e soprattutto il referendum consultivo sul nucleare. La campagna elettorale è stata abbastanza penosa e di poco spessore e se non fosse per il clamoroso risultato referendario questo fine settimana appena trascorso sarebbe meritevole di un oblio rapido e indolore.

Continue reading →

‘Ta gatzu no: sì!

Come al solito, non si può stare tranquilli un attimo. Partiamo dalle urgenze più immediate. Elezioni amministrative e referendum sul nucleare caratterizzeranno le giornate di domenica e lunedì prossimi. Le due consultazioni non sono collegate, almeno formalmente, ma politicamente è chiaro che entrambe saranno interpretabili come segnali di orientamenti generali.

Continue reading →

Sovranità, indipendenza, interdipendenze

Il fallimento di fatto di uno stato europeo come la Grecia, quasi che fosse una azienda qualsiasi, per di più di modeste dimensioni, non è rilevante per le conseguenze sull’euro o sui crediti vantati verso lo stato ellenico da altri stati (Germania, ad es. ) o porzioni di altri stati (in Italia, la Lombardia). Benché […]

Continue reading →

L’editto delle chiudende

Nel 1816 il console francese in Sardegna annotava in una relazione sullo stato dell’Isola quanto gli sembrasse sorprendente che una terra “al centro della civiltà europea” e chiaramente dotata di diverse risorse fosse in condizioni tanto penose. Ne individuava le ragioni principali in tre elementi patologici: il governo (i Savoia, insomma), la chiesa e il […]

Continue reading →

Per chi, per che cosa

Sciopero generale indetto dalla CGIL. Manifestazioni anche in Sardegna, con polemiche da parte degli altri sindacati. Piattaforma rivendicativa? Mah, grosso modo le stesse cose degli ultimi vent’anni. Lo sciopero più che una risposta alla crisi ne sembra un sintomo. Impotenza, scarsa capacità di elaborazione, miopia, nessuna prospettiva realistica per l’oggi e per il domani sono […]

Continue reading →

Giustìtzia mala

Pare che giustizia sia stata fatta e che il mondo da un paio di giorni sia migliore, più libero, più democratico. Il motivo? Un uomo è stato ucciso a sangue freddo. Almeno secondo le varie, contraddittorie versioni ufficiali (tutte prese ugualmente per buone dal circuito mediatico egemonico).

Continue reading →

Santi e guerrieri

Sono in pena per tutti i devoti sardi che ieri (1° maggio 2011), beatamente indifferenti alla festa del lavoro, sono stati invece costretti a scegliere tra l’eccezione e la tradizione: assumersi l’onere del viaggio a Roma per presenziare alla beatificazione del papa polacco o non mancare all’ineludibile celebrazione del santo guerriero nostrano? Karol Wojtyla versus […]

Continue reading →